Santa Maria Maggiore a Roma splende con l’energia Acea

Aveva esordito San Pietro. Da gennaio anche la basilica di Santa Maria Maggiore, la chiesa più amata da Papa Francesco, è illuminata coi LED di Acea, 132 punti luce per un impegno totale di 5 kW. È la prima volta che Santa Maria Maggiore viene illuminata, e in tutta Roma solo il suo campanile può contare su questo tipo di illuminazione.

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132 i punti luce installati, per un impegno totale di 5 kW

L’intervento è stato realizzato da Acea e rientra nel piano del’operatore, che oltre ad essere attivo con le offerte Acea Energia interverrà in un biennio su 190mila punti luce della capitale. La DiSano Illuminazione ha invece fornito gratuitamente i propri apparecchi.

I proiettori sono 60 in tutto e sono stati posizionati vicino alle cupole Sistina e Paolina, mettendo in evidenza la straordinaria architettura dell’unica basilica delle quattro patriarcali che ha conservato le strutture paleocristiane. Inoltre l’intervento ha interessato anche i diciotto vecchi impianti preesistenti che finora illuminavano la loggia dei mosaici, e che sono stati anch’essi sostituiti con nuovi dispositivi.
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Il progetto di Acea aveva già illuminato a giorno la Cappella Sistina con 7.000 luci a LED per simulare la luce solare, in occasione del 450° anniversario della morte di Michelangelo. Una nuova, spettacolare illuminazione, che per giunta garantisce un notevole risparmio energetico. Adesso i primi duemila punti stanno sbarcando anche nella periferia romana, secondo le dichiarazioni di Acea «un segno di attenzione verso le aree meno centrali della città».

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