SABER, la banda larga via satellite per abbattere il digital divide

Per dieci milioni di famiglie europee la banda larga è ancora un miraggio, stando agli indicatori dell’Agenda Digitale Europea. Per abbattere il digital divide, fra le molteplici iniziative messe in campo a livello europeo, punta sull’accesso a Internet via satellite il progetto SABER (Satellite Broadband for European Regions).

Sono attese per martedì 23 aprile le linee guida tecniche elaborate dai partner del progetto SABER per aiutare enti e istituzioni locali a selezionare, fornire e installare servizi di banda larga satellitare da destinarsi alle famiglie europee impossibilitate a fruire di connessioni veloci. SABER è finanziato dalla Commissione Europea con un contributo di 510.000 euro, nell’ambito dell’ ICT PSP (Policy Support Programme) del CIP (Competitiveness and Innovation Framework Programme). 

SABER si propone nello specifico di creare le condizioni per il più efficace utilizzo della tecnologia satellitare nella realizzazione degli obiettivi stabiliti per l’Agenda Digitale Europea – Europa 2020, inclusa l’assistenza nell’impiego dei fondi europei residui per il quinquennio 2007-2013. Il progetto SABER ha durata biennale, è coordinato dal CSI Piemonte (Consorzio per il Sistema Informativo) e coinvolge ventisei partner e ventuno enti regionali e organizzazioni ICT pubbliche e private che supportano le Regioni di tredici Paesi europei nella diffusione della banda larga. 

Il primo “Best Practice Workshop” organizzato da SABER si è tenuto lo scorso febbraio a Cork, in Irlanda. Il secondo appuntamento è fissato per il 23 aprile a Bruxelles, in Belgio. Fra gli ospiti del workshop, Philippe Lefebvre, membro della Commissione Europea DG CONNECT, e Roya Ayazi, segretario generale di NEREUS (Network of European Regions Using Space Technologies).

Tra i partner di SAUBER figurano Eutelsat, SES Broadband Services e Astrium. «L’accesso alla banda larga ad alta velocità è un prerequisito indispensabile per lo sviluppo delle infrastrutture economiche, sociali e scolastiche europee, eppure dieci milioni di abitazioni in tutta Europa, e specialmente nelle aree rurali, ne sono ancora prive», evidenzia Stefano Agnelli, direttore European Institutional Affairs di Eutelsat. «La banda larga satellitare è una soluzione veloce ed efficace per le comunità digitalmente deprivate. Il ruolo di SABER consiste nell’assistere le istituzioni regionali nel cogliere quest’opportunità, fornendo consulenza sulle modalità più efficaci per implementare al meglio la banda larga satellitare all’interno delle comunità locali», aggiunge il manager. 

«A livello europeo e anche nazionale si assiste a una crescente consapevolezza dell’importanza dell’Agenda Digitale e quindi proprio delle iniziative volte a permettere il salto di qualità nel funzionamento della Pubblica Amministrazione e nelle sue interazioni con cittadini e imprese, attraverso un massiccio e razionale impiego delle tecnologie», spiega Stefano De Capitani, direttore generale del CSI Piemonte.

Tre le fasi del progetto SABER. Una prima fase è dedicata alle Regioni europee già pronte per utilizzare sistemi satellitari. Nel secondo step ci si concentrerà sull’aiuto alle altre Regioni per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea 2013. Infine si prospetteranno gli scenari di questa tecnologia rispetto agli obiettivi di Europa 2020.

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