Usa, prestiti online con tassi al 500%. Il governo indaga.

Prestiti online facili da ottenere, con poche domande e scarse garanzie. Sì, ma anche con tassi che arrivano al 500%, o perfino al 16mila % in caso di penali. Questi sono i prestiti online offerti dai colossi finanziari guidati da Jp Morgan, e sui quali il Governo degli Stati Uniti starebbe indagando. Si tratta dei prestiti payday, un fenomeno sempre più diffuso negli Usa, con interessi stratosferici anche negli Stati in cui sono vietati.

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prestitiI prestiti online sono famosi per essere semplici da ottenere: poche domande o garanzie, un paio di click e il gioco è fatto.

Ma negli Stati Uniti, i colossi finanziari del calibro di Jp Morgan, Bank of America e Wells Fargo consentono alle più “piccole” società di credito di prelevare automaticamente interessi devastanti, che raggiungono il 500%, dai conti correnti di chi è indebitato.

Si tratta dei prestiti payday, un fenomeno sempre più popolare che, tra l’altro, è vietato in 15 Stati del Paese.

Per questo motivo, il governo americano ha iniziato a indagare sulle grandi banche di Wall Street, che aiutano alla sopravvivenza degli istituti creditizi che offrono questo tipo di finanziamenti e perfino autorizzano i prelievi di denaro anche quando i consumatori gli hanno chiesto esplicitamente di non farlo.

In effetti, ”Senza la collaborazione delle banche nell’effettuare le transazioni queste società non potrebbero operare”, spiega Josh Zinner, dell’organizzazione Neighborhood Economic Development Advocacy Project.

Le agenzie di controllo del Governo americano, quali il Federal Deposit Insurance Corporation e il Consumer Financial Protection Bureau, hanno cominciato a indagare sul ruolo delle grande banche nel business dei prestiti online dai tassi d’interesse esorbitanti.

Sopratutto si sta investigando su perché le banche autorizzano questi finanziamenti illegali, dato che non si limitano alla soglia del 25% prevista dalla legge.

Come funzionano i prestiti payday

I cosiddetti prestiti payday sono un tipo di finanziamento online molto vantaggioso per due soggetti: le società che li rilasciano, e le banche che gestiscono il conto corrente del titolare del prestito. Nessuna convenienza in effetti per l’indebitato, considerando gli assurdi tassi d’interesse.

In questi prestiti, le rate vengono rimborsate tramite il prelievo automatico degli interessi dal conto corrente del titolare, i quali prima o poi vengono prosciugati, costringendo al titolare del conto a pagare multe stratosferiche alla società creditizia.

Secondo un’indagine dell’organizzazione no profit “Pew Charitable Trusts“, circa il 27% dei titolari di un prestito payday sono andati in rosso a causa degli interessi prelevati automaticamente.

Questi finanziamenti, naturalmente, sono facilissimi da ottenere, e questo continua ad attirare vittime. Nel 2010 sono stati 3 milioni i consumatori che ne hanno ottenuto uno. Sempre secondo i dati da Pew Charitable Trusts, dal 2006 al 2011 il giro d’affari di questi prestiti è passato da 5,8 a 13 miliardi di dollari.

Adesso il Governo indaga, ma le società non restano ferme a guardare: si spostano verso altre nazioni dove le leggi sono più permissive, quali Belize o Malta, portandosi con sé il loro prestito malizioso e mettendolo alla portata di tutti grazie a internet.

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