Russia e Ucraina, ancora nessun accordo per il gas

Slitta ancora l'accordo tra Russia e Ucraina per il gas, dopo un'intera giornata di negoziati a Bruxelles. Tuttavia, è già stato fissato un trilaterale per mercoledì 29, che potrebbe essere quello definitivo. Il problema sono i soldi di cui Kiev ha bisogno per pagare Gazprom, e che non ne ha. Dovranno farsi carico rapidamente l'UE o le banche internazionali in questi giorni per potere raggiungere un accordo e assicurare le forniture di gas per quest'inverno.

Russia e Ucraina, ancora nessun accordo per il gas

Il commissario UE all’energia Guenther Oettinger e i due ministri Alexander Novak per la Russia e Iuri Prodan per l’Ucraina, hanno assicurato che c’è una bozza di accordo per un “pacchetto invernale” per il gas.

Una volta che Kiev troverà i fondi per pagare i russi (con l’aiuto dell’UE e banche internazionali), l’intesa dovrebbe essere validata entro mercoledì prossimo dai rispettivi governi e dalle compagnie del settore del gas.

La Russia non darà l’ok all’accordo senza la garanzia che qualcuno pagherà per l’Ucraina, intanto che per Kiev è fondamentale che Mosca rispetti gli impegni vincolanti sottoscritti a Bruxelles, senza cambiare le carte in tavola nei prossimi mesi.

L’accordo preliminare sul debito per le forniture pregresse e sul prezzo di quelle nuove in linea c’è, ha rassicurato Novak, con l’intesa dei presidenti raggiunta a Milano a margine del vertice Asem.

In particolare, per il debito per le forniture pregresse è stato confermato l’impegno dall’Ucraina a pagare un totale di 3,1 mld di dollari entro fine 2014, di cui una prima quota da 1,45 mld entro fine ottobre e il resto (1,65 mld) entro fine dicembre.

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Per quanto riguarda il prezzo del nuovo gas sarà di 385 dollari per mille metri cubi. C’è un problema però: Gazprom richiede il pagamento anticipato e volumi di gas già predefiniti. Il ministro Prodan ha stimato in 4 mld di metri cubi i bisogni di gas ucraini entro fine anno ma, ha ammesso Oettinger, “i pagamenti da parte dell’Ucraina non possono essere garantiti“.

Per questo motivo, Kiev ha quindi chiesto ieri a Bruxelles un nuovo prestito da 2 miliardi di euro, che la Commissione adesso proporrà a Consiglio e Parlamento UE. “Oggi abbiamo fatto notevoli progressi, puntiamo ad un accordo la prossima settimana” e, dopo i negoziati di ieri ha concluso il Oettinger, “abbiamo ora qualche prospettiva per un inverno sicuro” non solo per l’Ucraina ma anche per tutti i Paesi UE che dipendono del gas russo.

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