Robin Tax è incostituzionale: quali le conseguenze?

La Corte ha deciso che la Robin Tax è incostituzionale. La tassa, introdotta dal Governo Berlusconi nel 2008 e a carico delle società energetiche, non è altro che l’addizionale IRES (l’Imposta sul reddito delle società) su petrolieri e società energetiche. La sentenza non avrà valore retroattivo, ma ci si chiede quali saranno le conseguenze per i consumatori e come verrà coperto il mancato incasso per il 2015.

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La Corte ha dato lo stop alla Robin Tax: quali saranno le conseguenze per i consumatori?

Era marzo 2011 quando la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia, esaminando un ricorso proposto da una rete di punti vendita di carburanti, la Scat, contro l’Agenzia Entrate, aveva dubitato sulla legittimità della Robin Tax. Adesso, dopo quasi 4 anni, la Corte Costituzionale ha deciso che l’addizionale IRES su petrolieri e società energetiche è incostituzionale.

Per quanto possano esserci i presupposti per una tassa del genere, la Robin Tax, pensata per fronteggiare una «congiuntura economica eccezionale», è diventata però «strutturale» e «senza limiti di tempo» e questo, alla Corte, non convince.

La decisione della Consulta sull’incostituzionalità della Robin Tax lascia però qualche perplessità.

In primis, ci si chiede come verrà coperto il mancato gettito: nel 2014 quest’addizionale IRES ha portato alle casse dello Stato circa un miliardo di euro dalle società energetiche, sui bilanci 2013. Per il 2015 la somma attesa era un po’ più contenuta, perché sono calati i consumi energetici, così come il prezzo del greggio e anche l’aliquota, dal 10,5% al 6,5%. Tuttavia, è sempre una somma consistente che mancherà quest’anno.

Per quanto riguarda le conseguenze per le famiglie, secondo Adiconsum la decisione della Corte Costituzionale sarà positiva soltanto se produrrà una riduzione del costo della bolletta energia elettrica e gas a favore dei consumatori.

È presto per giudicare la sentenza della Consulta sull’abolizione della Robin tax a carico delle aziende energetiche – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – Il nostro giudizio sarà positivo solo se essa produrrà finalmente un abbattimento del costo della bolletta energetiche luce e gas a favore dei consumatori”.

“Non vorremmo che come al solito – continua il Presidente – si tolgono tasse a carico delle aziende, ma i costi a carico dei redditi delle famiglie restano immutati o peggio aumentano. Nei prossimi giorni Adiconsum chiederà un incontro al Ministero dello sviluppo economico e all’Autorità per l’energia e il gas per verificare se l’abolizione della Robin Tax produrrà effetti positivi per i consumatori in bolletta”.

Non saranno però retroattivi gli effetti della sentenza della Consulta, altrimenti si renderebbe necessaria «una manovra finanziaria aggiuntiva». La Corte Costituzionale, invece, ha l’obbligo di tenere in considerazione l’impatto che ogni sua pronuncia abbia su altri principi costituzionali.

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