Roaming: l’Ue può fissare le tariffe

L’Ue può fissare le tariffe per il roaming internazionale: è quanto deciso dall’avvocato della Corte del Lussemburgo dopo il ricorso di alcuni operatori mobile.

A luglio, infatti, è entrata in vigore la normativa Ue che ha imposto costi inferiori per chiamate e sms tra paesi appartenenti all’Unione Europea creando malcontento tra gli operatori di telefonia mobile e in quattro (Orange, Vodafone, Telefonica O2 e T-Mobile) hanno deciso di fare ricorso perchè andrebbe contro il principio di sussidiarietà.

Quanto proposto dall’Ue è stata una riduzione dei costi delle chiamate da un paese estero dell’Ue entro il 2011; i costi dovrebbero ridursi dai 46 centesimi al minuto attuali a 35 per le chiamate effettuate mentre, per le chiamate ricevute, le tariffe dovrebbero abbassarsi da 22 centesimi a 11. Il costo degli sms previsto è di 11 centesimi, inferiore a molte tariffe nazionali dei ventisette paesi membri.

roaming-ue-puo-fissare-tariffe

Questo può risultare paradossale ma l’Ue non può pronunciarsi sulle tariffe nazionali.

La Corte di Giustizia ha quindi deciso che, anche se bisogna ancora attendere per essere vincolanti la sentenza definitiva, la decisione dell’Ue è corretta poichè può aiutare ad eliminare i problemi esistenti per le attività economiche transfrontaliere.

La decisione è frutto altresì dei margini di profitto degli operatori di telefonia mobile che, con il roaming internazionale, effettuano profitti fino al 400% per le chiamate ricevute.

e può fissare le tariffe per il roaming internazionale: è quanto deciso dall’avvocato della Corte del Lussemburgo dopo il ricorso di alcuni operatori mobile.

A luglio, infatti, è entrata in vigore la normativa Ue che ha imposto costi inferiori per chiamate e sms tra paesi appartenenti all’Unione Europea creando malcontento tra gli operatori di telefonia mobile e in quattro (Orange, Vodafone, Telefonica O2 e T-Mobile) hanno deciso di fare ricorso perchè andrebbe contro il principio di sussidiarietà.

Quanto proposto dall’Ue è stata una riduzione dei costi delle chiamate da un paese estero dell’Ue entro il 2011; i costi dovrebbero ridursi dai 46 centesimi al minuto attuali a 35 per le chiamate effettuate mentre, per le chiamate ricevute, le tariffe dovrebbero abbassarsi da 22 centesimi a 11. Il costo degli sms previsto è di 11 centesimi, inferiore a molte tariffe nazionali dei ventisette paesi membri.

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Questo può risultare paradossale ma l’Ue non può pronunciarsi sulle tariffe nazionali.

La Corte di Giustizia ha quindi deciso che, anche se bisogna ancora attendere per essere vincolanti la sentenza definitiva, la decisione dell’Ue è corretta poichè può aiutare ad eliminare i problemi esistenti per le attività economiche transfrontaliere.

La decisione è frutto altresì dei margini di profitto degli operatori di telefonia mobile che, con il roaming internazionale, effettuano profitti fino al 400% per le chiamate ricevute.

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