Ristrutturazione edilizia: come non farsi sfuggire il bonus

L’Ecobonus è stato prorogato, grazie alla nuova Legge di Stabilità, per tutto il 2017 garantendo così una lunga serie di vantaggi fiscali per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia per i prossimi mesi. Ecco come non farsi sfuggire il bonus, tutti i documenti necessari e i passaggi da portare a termine per completare l’operazione in breve tempo e senza intoppi di alcun tipo. 

Ecco come richiedere il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie
Richiedi un preventivo per il tuo prestito

La possibilità di ottenere una detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica è stata prorogata sino al prossimo 2021 garantendo così nuove possibilità di intervento e di risparmio per gli utenti. Il possibile bonus fiscale derivate dalla detrazione su lavori di riqualificazione energetica presenta percentuali comprese tra il 70 ed il 75% per i condomini e del 65% per le singole unità abitative. Il bonus ristrutturazioni è del 50%. La stessa percentuale è riservata al cosiddetto “bonus mobili” che consente di detrarre la spesa per l’acquisto di nuovi mobili.

Questi nuovi bonus fiscali rappresentano delle concrete occasioni di risparmio per i contribuenti che hanno la possibilità di ottenere significative detrazioni in caso di interventi di ristrutturazione e ammodernamento della propria casa. A conti fatti, si tratta di una possibilità da non farsi sfuggire in alcun modo se si stanno pianificando ristrutturazioni edilizie.

Per richiedere la detrazione fiscale sarà necessario seguire una semplice procedura. Per prima cosa, il contribuente dovrà riportare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali che identificano in modo univoco l’immobile. Sarà, inoltre, necessario avere a disposizione la domanda di accatastamento (nel caso in cui l’immobile in cui sono stati svolti i lavori non è stato censito ancora) e le ricevute di pagamento delle imposte comunali dove dovute.
Confronta i preventivi dei mutui online

Per poter beneficiare della detrazione, il contribuente avrà bisogno della dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione di lavori (questo per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile in cui sono stati svolti gli interventi d se diverso da familiari conviventi).  In caso di interventi su parti comuni di edifici residenziali, inoltre, sarà necessario poter contare sulla delibera assembleare che approva l’esecuzione dei lavori e sulla tabella millesimale in cui vengono illustrate, in modo preciso, la ripartizione delle spese.

In alcuni casi il bonus per le ristrutturazioni decade

Vi sono diversi casi che possono comportare la decadenza del diritto di detrazione. Per prima cosa, ad esempio, si perde tale diritto nel caso in cui non venga effettuata una comunicazione all’ASL competente (dove obbligatoria) o non risultino presenti le fatture o le ricevute che attestano le spese effettuate per la ristrutturazione edilizia e la conseguente riqualificazione dell’immobile.

Da notare, inoltre, che nella causale del versamento vanno riportate tutte le informazioni richieste in modo specifico da parte del contribuente che richiede il bonus e che la ricevuta del bonifico va intestata al richiedente e non ad una persona diversa. Naturalmente tutti gli interventi edilizi devono, obbligatoriamente, seguire scrupolosamente tutte le normative urbanistiche comunali, le norme di sicurezza sul luogo di lavoro e tutti i relativi obblighi di natura contributiva. E’, quindi, importante assicurarsi di seguire scrupolosamente tutta la procedura al fine di poter ottenere tale

Ti ricordiamo che per finanziare al meglio un intervento di ristrutturazione edilizia è possibile consultare, in qualsiasi momento, il comparatore di SosTariffe.it da cui si potranno richiedere i preventivi dei migliori mutui online per la casa ricevendo così tutte le informazioni utili per progettare al meglio gli interventi.

Commenti Facebook: