Risparmio energia: riscaldare l’acqua con un impianto solare termico

I pannelli fotovoltaici, pur essendo molto convenienti per la produzione di energia elettrica economica, non sono utili per la produzione d’acqua calda; le uniche eccezioni sono l’uso di un boiler o una caldaia elettrica, che però consumano molta energia.

Per riscaldare l’acqua tramite l’energia del sole occorre l’istallazione di un impianto solare termico. Questo tipo di impianto serve per il riscaldamento dell’acqua sanitaria impiegata quotidianamente, attraverso dei collettori termici inseriti negli impianti. Questi ultimi sono di due tipi diversi: un sistema a circolazione naturale e uno a circolazione forzata.

In estate, tutte e due riescono a soddisfare il 100% del fabbisogno di acqua calda, mentre negli altri periodi circa un 70 – 80%.

L’istallazione di un impianto solare termico, sopratutto se viene progettato nella fase di costruzione dell’abitazione, genera non solo dei benefici evidenti per l’ambiente ma anche un risparmio economico considerevole, dato che i tempi di ritorno degli investimenti sono brevi.

Come funziona un impianto solare termico?

Il funzionamento dell’impianto è abbastanza semplice. I pannelli fotovoltaici assorbono il calore dei raggi del sole, il quale viene trasferito ad un collettore d’acqua. L’acqua poi viene trasportata ai rubinetti attraverso i sistemi di circolazione naturale o forzata; questo ultimo si serve di una pompa idraulica.

In media, per riscaldare tutta l’acqua nel serbatoio, occorrono 10 ore. Naturalmente, questo tempo varia a seconda di diversi fattori, come la stagione dell’anno, le condizioni meteo e la quantità di esposizione solare.

Infine, la manutenzione di questo tipo d’impianto svolge un ruolo molto importante, dato che il fluido che trasporta il calore dal pannello al serbatoio ha bisogno di essere sostituito almeno ogni due anni.

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