Risparmio energetico Veneto

E’ attivo fino al 30 giugno 2015 il bando della Regione Veneto per l’accesso ai Fondo di rotazione e contributi in conto capitale per investimenti realizzati da PMI e finalizzati al risparmio energetico. Con una dotazione finanziaria pari a 38.800.000 euro (POR FESR 2007-2013 – Azione 2.1.3), il bando per il risparmio energetico Veneto è ancora aperto.

Risparmio Energetico Veneto
E' ancora attivo il bando per il Risparmio Energetico Veneto per le PMI.
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L’obiettivo del bando per il risparmio energetico Veneto rivolto alle PMI è quello di incentivare, attraverso l’erogazione di prestiti agevolati, il “perfezionamento delle tecniche produttive al fine di migliorare i rendimenti energetici degli impianti, adottando accorgimenti che consentano di sfruttare il potenziale energetico utilizzando le fonti rinnovabili e sistemi di generazione non tradizionali”.

In particolare, i progetti oggetto di finanziamento, da realizzare esclusivamente nel territorio del Veneto, riguardano:

  • il miglioramento del rendimento energetico degli impianti esistenti;
  • la produzione combinata di energia termica ed elettrica in cogenerazione;
  • la produzione di energia elettrica mediante celle a combustibile;
  • la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • gli interventi possono inoltre avere ad oggetto nuove linee produttive.

Il progetto risulterà ammissibile unicamente se porta a un risparmio energetico. La riduzione dei consumi energetici, valutata per unità di prodotto o centro di lavorazione, potrà riguardare l’intero impianto oppure specifiche linee produttive o reparti.

Gli interventi finanziati devono essere finiti ed entrati in esercizio entro 18 mesi dall’ammissione al bando.

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

  • Impianti attrezzature e macchinari (100%): Acquisto di macchinari, apparecchiature, attrezzature, impianti e spese di trasporto, montaggio e assemblaggio; opere edili strettamente connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, ai macchinari e agli impianti di cui al punto precedente ed esclusivamente ad essi dedicate; software di gestione della strumentazione di controllo e regolazione degli impianti;
  • Investimenti immateriali (100%): acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di know-how e di conoscenze tecniche non brevettate;
  • Spese tecniche (max 15%): Spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo, coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, certificazione degli impianti, eventuale certificazione dei costi da parte di un revisore esterno dei conti;
  • Studi specialistici (max 10.000 euro) di diagnosi energetica dell’attività produttiva e degli impianti (“audit tecnologico”), in connessione agli investimenti di risparmio energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Per maggiori informazioni bisogna rivolgersi al Soggetto Gestore della strumentazione agevolativa, Veneto Sviluppo S.p.a.

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