Risparmio energetico lampadine

Concentrati come siamo sugli elettrodomestici di grandi dimensioni delle nostre case – frigorifero, lavatrice, forno, lavastoviglie – a volte ci dimentichiamo che le semplici lampadine costituiscono una delle voci più importanti nella bolletta dell’energia. Il semplice gesto di spegnere la luce quando usciamo da una stanza permette di risparmiare anche molte decine di euro ogni anno, ma non solo: dotare i nostri punti luce delle tecnologie più moderne può significare una convenienza ancora maggiore. Di seguito vediamo come ottenere il massimo risparmio energetico con le lampadine.

Led-Illumia
Luci a LED e buone abitudini, ecco come tagliare la bolletta

La rivoluzione del LED

C’è ancora un anno di tempo, anche se il cambiamento è già iniziato da parecchio e, in molte case, è già completo. Secondo le direttive europee, infatti, nel 2016 le lampadine a incandescenza e quelle alogene ad alto consumo dovranno essere soltanto un ricordo (e neanche tanto piacevole, pensando a quando scoppiavano senza neanche un avvertimento lasciandoci al buio). Diventano obbligatorie quelle fluorescenti a risparmio energetico, le lampadine alogene ad alta efficienza e, soprattutto, le più convenienti di tutte: quelle a LED.

Queste ultime, a fronte di un investimento iniziale ben più elevato di quello a cui eravamo abituati ai tempi dei vecchi modelli a incandescenza (ma come vedremo c’è il modo per evitare i salassi, pagandole in piccole rate o ricevendole in comodato d’uso), rappresentano il miglior compromesso possibile tra la qualità dell’illuminazione per l’utente e il risparmio energetico. Si tratta di una tecnologia basata sull’emissione di fotoni da parte di diodi alimentati da un circuito elettronico (LED è un acronimo che sta infatti per Light Emitting Diode) e che garantisce un risparmio rispetto alle vecchie alogene pari anche all’80 o al 90%. Non solo: la durata è molto superiore, tanto che si parla di più di 50.000 ore di utilizzo. Infine i LED sono molto resistenti e si degradano lentamente, senza fulminarsi anche quando arrivano a fine vita: in altre parole quando sarà ora di cambiarli ce ne accorgeremo perché la luminosità diminuirà giorno dopo giorno.

Anche da un punto di vista estetico, il LED è molto conveniente, perché c’è la possibilità di scegliere il colore della luce, soprattutto se si ha l’impressione che sia troppo fredda (d’altro canto non “scottano” anche quando sono tenuti accesi per molto tempo). I LED vista la loro dimensione ridotta si prestano anche a usi molto flessibili, come le strisce elettroluminiscenti da incollare dove si vuole. Una sola avvertenza: le lampadine a risparmio energetico per definizione consumano meno Watt di una vecchio modello, quindi per paragonarle usate l’indicazione dei lumen e non il semplice wattaggio.

Le “altre” lampadine a risparmio energetico: le fluorescenti

Per fare un confronto, le lampadine a risparmio energetico di altro tipo come quelle fluorescenti superano le 10.000 ore di funzionamento (contro le 1.000-2.000) di una lampadina a incandescenza oppure alogena e consentono risparmi di circa il 75%. Il problema principale con le lampadine a risparmio energetico, che sono meno costose di quelle a LED, riguarda il loro smaltimento: contengono infatti mercurio, e quindi fanno parte dei rifiuti potenzialmente pericolosi sia per l’ambiente che per gli esseri umani. Non gettatele mai nella spazzatura indifferenziata o nel vetro, ma portatele nelle isole ecologiche comunali che potrete trovare nella vostra città.

Attenzione perché anche i LED richiedono uno smaltimento particolare, visto che contengono circuiti elettronici.

Al di là del LED: come risparmiare con le lampadine

Circa il 13% del consumo totale di energia elettrica degli italiani è destinato all’illuminazione: una percentuale non trascurabile, e che fa capire quanto le buone abitudini possano ridurre la spesa in bolletta. Oltre a tenere accese il meno possibile le lampadine in casa quando non necessarie, ci sono altri accorgimenti che si possono adottare, come i dimmer (o variatori), che consentono di scegliere la quantità di luce di cui si ha bisogno invece di usare la lampadina sempre al massimo: il risultato è un risparmio fino al 50% dell’energia elettrica. La bolletta è più leggera anche con una sistemazione intelligente dei punti luce e uno sfruttamento estensivo della luce naturale, magari con la complicità di rivestimenti e tappezzerie che possano contribuire alla diffusione della luminosità.
Scopri Energia Semplice
Per dotarsi di lampadine a risparmio energetico, un ottimo modo è quello di scegliere una fornitura di energia elettrica che dia in proprietà o in comodato d’uso un kit di lampadine a LED. È il caso di Energia Semplice di Illumia, che include lampadine a LED per un valore totale di 200 euro (da scegliere liberamente sullo store online dell’azienda) per risparmiare circa 100 euro ogni anno sulla bolletta. Anche con Enel Energia è possibile ricevere lampadine a LED pagando pochi euro ogni mese in bolletta, da 3,6 € euro al mese IVA inclusa (36 rate mensili).
Attiva un’offerta Enel Energia
In genere, comunque, cercare l’offerta più conveniente tra le varie tariffe degli operatori energetici è il modo migliore per alleggerire la bolletta secondo le proprie esigenze, puntando su vantaggi come il prezzo della Componente Energia bloccato per 1, 2 o 3 anni, assicurazioni sui piccoli guasti casalinghi o ancora kWh in omaggio per i clienti che si dimostrano particolarmente fedeli: cliccando sul pulsante qui sotto sarà possibile scegliere la fornitura più adatta e in linea con i propri consumi.
Confronta le offerte energia
Da non sottovalutare infine la possibilità di passare da un’offerta monoraria e un’offerta multioraria (e viceversa) anche per quanto riguarda il risparmio energetico delle lampadine: le luci vengono accese la sera e la mattina presto, e se anche gli altri elettrodomestici contribuiscono a localizzare il 70% o più dei consumi nella fascia oraria che va dalle 19 fino alle 8 del mattino successivo (e tutto il giorno durante la domenica e i festivi), allora un’offerta multioraria sarà più conveniente; altrimenti, soprattutto se casa propria è molto buia e si richiede l’uso della luce artificiale anche durante il giorno, una tariffazione monoraria potrà dimostrarsi preferibile.

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