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Risparmio energetico in casa: dalle classi energetiche ai tagli sui consumi

Dal 1° aprile 2014 sono previste diminuzioni sul costo dell'energia elettrica (-1,1%) e gas (-3,8%). Questo si traduce in un risparmio totale per le bollette delle due utenze di circa 52 euro su base annua, ma  per decurtare ulteriormente il costo di luce e gas si può agire anche su molti altri aspetti. Cominciando dal miglioramento dell'efficienza energetica dell'abitazione, passando da una riduzione dei consumi e l'utilizzo consapevole degli elettrodomestici, per poi passare al mercato libero per approfittare dei prezzi più contenuti e dei benefici aggiuntivi, economici e non. SosTariffe.it analizza di seguito tutto ciò che riguarda il risparmio energetico in casa e vi offre consigli davvero utili.

Risparmio energetico in casa: dalle classi energetiche ai tagli sui consumi

Importanza della classe energetica dell’abitazione

Negli ultimi anni la classe di efficienza energetica è diventata un parametro fondamentale nella valutazione di un immobile, sia per le normative introdotte che per il crescente prezzo del gas.

Di recente, SosTariffe.it ha dimostrato che con un’abitazione a Classe A si risparmiano tra i 1000 e i 1600 euro l’anno sulle spese di riscaldamento rispetto a un’abitazione poco efficiente di pari metratura, in tutto lo Stivale. Così, per una casa poco efficiente si può spendere dieci volte tanto per il riscaldamento rispetto a un immobile molto efficiente.

Per quanto riguarda gli interventi da eseguire per migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione, lo studio di SosTariffe.it ha rivelato che l’isolamento termico è il parametro più importante per determinare la classe energetica, mentre l’impianto di riscaldamento ha una rilevanza secondaria.

In questa maniera, investire in un impianto di riscaldamento molto efficiente non ridurrà di molto la bolletta se le aree da scaldare sono male isolate. Di converso, un‘abitazione ben coibentata potrà raggiungere la “classe A” anche con un tradizionale impianto a gas metano.

Per maggiori informazioni, rimandiamo al nostro Osservatorio Classificazione Energetica in Italia.

Ricordiamo, infine, che sono molti gli interventi per la riqualificazione edilizia e il miglioramento dell’efficienza energetica che sono agevolati dal fisco. Ecco un riassunto sull’ecobonus del 65% e le agevolazioni fiscali al riguardo.

Consumi energetici in calo, ma non grazie ad una maggior efficienza

Durante il 2013 sono stati raggiunti gli obiettivi di consumo energia elettrica e gas fissati per il 2020, non perché sia migliorata l’efficienza energetica ma per colpa della crisi economica.

In effetti, i consumi energetici in Italia sono calati, ma non come risultato delle politiche di efficienza energetica previste dalla Strategia Energetica Nazionale, bensì a causa della lunga recessione che ha costretto ai consumatori a ridurre la domanda energetica.

In particolare, nel corso dei primi 11 mesi del 2013, i consumi elettrici sono calati del 3,5%, una cifra che quasi raddoppia la flessione del Prodotto interno lordo, pari all’1,9%. Più complicata ancora la situazione del gas, che nel 2013 ha registrato un calo della domanda pari al 7%.

Per il 2014, il REF-E di Milano -società di ricerca e consulenza per i mercati energetici- prevede una ripresa della domanda di luce e gas. Un motivo in più per sottoscrivere un’offerta luce e gas conveniente, che consenta di tagliare le bollette.

risparmiare energia

Come tagliare i consumi di luce e gas a casa?

Ridurre i consumi energetici è la prima cosa da fare quando si cerca di risparmiare sulle bollette. Di consigli per risparmiare sulla bolletta della luce e il gas sul web ce ne sono tanti, ma non tutti sono davvero utili.

Ad esempio, si parla molto dell’importanza dello stand-by e il corretto spegnimento dei dispositivi, mentre in realtà questo ha un’importanza marginale sui consumi energetici (per saperne di più, vedi il nostro osservatorio sui Miti da sfatare e migliori comportamenti da adottare per risparmiare sui consumi).

Di seguito, vi riportiamo una piccola selezione con i consigli più utili che consentono di diminuire i consumi di gas secondo SosTariffe.it:

  • Ridurre di 1 °C la temperatura all’interno della casa: consente un risparmio in bolletta di circa il 6%;
  • Non superare mai i 20 °C in casa e, durante la notte abbassare la temperatura oppure direttamente spegnere il riscaldamento;
  • Applicare valvole termostatiche ad ogni termosifone e regolare la temperatura in ogni stanza, in base all’uso effettivo;
  • Migliorare l’isolamento termico dell’abitazione, abbassando tapparelle e serrande, installando doppi vetri alle finestre o applicando alle pareti pannelli isolanti: come menzionavamo prima, l’isolamento è il parametro più importante per migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione;
  • Utilizzare una caldaia a condensazione con bruciatore modulante, ed eseguirne controlli periodici.

Ecco invece i consigli più utili per ridurre i consumi di energia elettrica a casa:

  • Spegnere la luce che non stai utilizzando;
  • Utilizzare lampadine a basso consumo riduce i costi energetici fino al 75%;
  • Acquistare solo elettrodomestici di elevata efficienza energetica (Classe A+ in su).
  • Non utilizzare elettrodomestici “non imprescindibili”, come i bollitori elettrici, che consumano circa 1500 kWh/anno, telefoni cordless, sveglie e orologi elettrici, etc;
  • Lavatrici e lavastoviglie vanno utilizzate sempre a carico pieno e a basse temperature;
  • Il frigorifero è l’elettrodomestico che più influisce sulla spesa energetica, perché è l’unico acceso 24 ore su 24, 7 giorni su 7. E’ possibile tagliare la bolletta di oltre 80 euro grazie ad un frigorifero di classe A+++ ed è importante usare bene il frigorifero per risparmiare.

Bollette in calo a partire dal 1° aprile

A partire dal prossimo martedì scattano le nuove tariffe di luce e gas che prevedono una riduzione rispettivamente dell’1,1% e del 3,8%, per un risparmio totale di 52 euro a famiglia (ovvero 6 euro per l’elettricità e 42 euro per il gas) su base annua.

La riduzione delle bollette è stabilita dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Nello specifico, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sarà di 18,975 centesimi di euro per kilowattora, in riduzione di 0,214 centesimi di euro, tasse incluse, rispetto al trimestre precedente.

La spesa media annua della famiglia tipo sarà di circa 512 euro così ripartiti:

  • 253 euro (pari al 49,43% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia e commercializzazione al dettaglio;
  • 110 euro (21,43%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge;
  • 81 euro (15,80%) per i servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura);
  • 68 euro (13,34%) per le imposte che comprendono l’Iva e le accise.

Invece il prezzo di riferimento del gas sarà 83,01 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse. Per il cliente tipo, la spesa sarà di circa 1.162 euro su base annua, così suddivisa:

  • 440,28 euro (pari al 37,89% della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse;
  • 418,80 euro (pari al 36,04% per le imposte che comprendono le accise (18,42%) l’addizionale regionale (2,44%) e l’IVA (15,18%);
  • 167,46 euro (14,41) per la distribuzione e la misura;
  • 68,48 euro (5,89%) per la vendita al dettaglio;
  • 38,36 euro (3,30) per il trasporto;
  • 28,70 euro (2,47%) per la gradualità nell’applicazione della riforma del gas e la rinegoziazione dei contratti pluriennali di approvvigionamento.

Perché passare al mercato libero è fondamentale per risparmiare?

Sottoscrivendo una tariffa appartenente al Mercato libero dell’Energia, si può ridurre la spesa luce e gas di oltre 300 euro all’anno, grazie ai prezzi più contenuti che garantisce la maggior concorrenza. Rispetto al risparmio che prevede l’AEEG per quest’anno (6 euro per la luce e 42 euro per il gas), è evidente che passare al mercato libero è molto più conveniente che rimanere in maggior tutela, dove possono verificarsi tagli ma anche rincari.

Ricordiamo infatti che l’Autorità ha deciso un taglio dell’1,1% sulla bolletta luce ad aprile, ma il 1° gennaio 2014 aveva fatto scattare un aumento dello 0,7% (vedi Dal 2014 luce più cara +0,7% gennaio).

Per questo motivo, diventa più conveniente e sicuro passare al Mercato Libero dove, come spiegato nel nostro articolo sulla bolletta trasparente, il peso delle imposte sull’energia è del 40%, ma sul restante 60% puoi intervenire.

Soprattutto se si sceglie di attivare una tariffa a prezzo bloccato, dove il prezzo della componente energia o gas della bolletta rimane fisso per 12 o 24 mesi, a seconda dell’offerta.

Il risparmio può essere più notevole ancora approfittando delle promozioni e benefici accessori che prevedono gli operatori. In effetti, una famiglia può risparmiare in media altri 300 euro all’anno grazie ai servizi aggiuntivi offerti con le tariffe del mercato libero.

Carte sconto, assicurazioni sulla casa, sconti in bolletta e promozioni legate al consumo di carburante sono alcuni tra i vantaggi quantificabili economicamente che permettono i risparmi maggiori, ma ci sono anche benefici non economici. Per approfondimenti, rimandiamo all’osservatorio SosTariffe.it sui Risparmi aggiuntivi offerti dalle tariffe del mercato libero.

In conclusione, consigliamo al lettore di scegliere la tariffa luce e gas in funzione del proprio consumo annuo, la ripartizione dei consumi nella giornata, la potenza, le dimensioni dell’abitazione, il numero di persone che abitano a casa e altri parametri.

Per semplificare il processo di confronto e individuare rapidamente l’offerta che meglio si adatta alle proprie esigenze, consigliamo di utilizzare i nostri comparatori gratuiti ed indipendenti di tariffe luce e gas.

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