Risparmio energetico Enea

È l’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, a gestire le detrazioni fiscali per il risparmio energetico anche per quest’anno. La Legge di Stabilità 2015, approvata il 23 dicembre dell’anno scorso, ha infatti prorogato per un altro anno le agevolazioni previste in materia di riqualificazione energetica, ristrutturazioni edilizie e sismiche e bonus arredo. Ecco quindi che cosa fare per il risparmio energetico Enea.

Risparmio-energetico
Quali sono le detrazioni possibili e quale certificazione consegnare

Chi ha diritto alle detrazioni

Il risparmio energetico Enea prevede detrazioni al 65% per alcuni particolari interventi volti a migliorare l’efficienza degli edifici privati e dei condomini, in misura variabile a seconda del tipo di intervento e con soglie differenziate.

In particolare, fanno parte delle spese detraibili per il risparmio energetico quelle per:

  • riqualificazione energetica di edifici già esistenti, con valore massimo della detrazione pari a 100.000 euro
  • miglioramento termico degli edifici attraverso i cosiddetti interventi sugli involucri degli edifici stessi, come coibentazione, pavimenti, finestre, infissi, per un valore massimo della detrazione di 60.000 euro
  • installazione di pannelli fotovoltaici per produrre energia solare, con valore massimo della detrazione di 60.000 euro
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con modelli dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili per un valore massimo della detrazione fiscale di 30.000 euro

Oltre agli interventi per il risparmio energetico vanno ricordate anche le detrazioni del 50% per le spese sostenute in funzione del ripristino del patrimonio edilizio; qui l’ammontare massimo di spesa per ogni unità immobiliare è pari a 96.000 euro. Infine è stata prorogata anche per un altro anno la detrazione del 50% relativa alle spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per arredare l’immobile che è oggetto di ristrutturazione (attenzione, la ristrutturazione edilizia è un requisito fondamentale per poter richiedere la detrazione).

Affinché lo sconto fiscale del 65% per il risparmio possa essere richiesto (sull’Irpef o sull’Ires) la spesa deve essere stata sostenuta nel periodo tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2015, dopodiché le aliquote scenderanno.

Che cosa serve per richiedere la detrazione

È necessario fornire una serie di documenti e certificati per avere diritto alla detrazione. In particolare serve l’asseverazione del tecnico abilitato, che ha lo scopo di dimostrare la conformità dell’intervento effettuato secondo i requisiti tecnici richiesti; l’attestato di certificazione o qualificazione energetica, che comprende i dati riguardanti l’efficienza energetica dell’edificio; la scheda informativa sugli interventi realizzati.

In particolare la scheda informativa deve essere redatta secondo uno schema ben preciso, quello riportato nell’allegato E del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 19/2/2007. In caso però di sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliare o di installazione dei pannelli fotovoltaici, lo schema da seguire è quello dell’allegato F del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 7/4/2008.

Chi deve rilasciare i documenti e i certificati

Per il risparmio energetico Enea è necessario che i documenti vadano rilasciati solo da tecnici o da un unico tecnico che siano abilitati alla progettazioni di edifici e impianti e che siano anche iscritti ai rispettivi ordini o collegi professionali. L’attestato di certificazione o di qualificazione energetica va inoltre inviato anche all’Enea in una sua copia, entro 90 giorni dalla fine dei lavori in via telematica.

Come fare per migliorare l’efficienza energetica

Oltre agli interventi strutturali per l’immobile, è possibile migliorare la propria efficienza energetica acquistando elettrodomestici di classe A+ o superiore o arrivare a grandi risparmi in bolletta scegliendo un altro fornitore sul mercato libero: ad esempio Illumia, con Energia Semplice, mette a disposizione del cliente in comodato d’uso fino a 200 euro di lampadine a LED che permettono un risparmio annuo pari a 100 euro, mentre Enel Energia fa pagare i suoi kit di lampadine a LED direttamente in bolletta a una manciata di euro ogni mese.
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