Risparmio energetico anche sull’illuminazione pubblica

Per risparmiare energia a casa o in ufficio si può fare molto. Oggigiorno, sopratutto dopo gli ultimi rincari sull’energia elettrica, gli italiani ormai cominciano a vedere il risparmio energetico come stile di vita. Ma sull’illuminazione pubblica, cosa fanno i diversi Comuni per risparmiare?

Naturalmente, dipende da ogni comune; ma in genere, l’illuminazione pubblica in tutta Italia è al centro di un processo di riqualificazione e rinnovamento che sta portando gradualmente alla modifica o sostituzione degli impianti energetici da parte dei Comuni.

Fortunatamente sono molte le città che hanno cominciato -alcune già da tempo- a riqualificare le aree che consumano più energia elettrica.

Inoltre, iniziano a fare più attenzione all’elevato consumo -o spreco, secondo il punto di vista- di energia che si produce durante le festività comunali, nazionali o il periodo natalizio. Per tutti questi momenti e circostanze occorre trovare soluzioni di risparmio energetico il prima possibile. Vediamo alcuni esempi di comuni virtuosi in questo ambito.

A Meletole (Bologna), è stato approvato un progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica che prevede diversi interventi. Alcuni di essi includono l’utilizzo di corpi illuminanti con sistema Platea 83 W a luce bianca, che rendono un 30% in più rispetto le tradizionali lampade, riducendo di conseguenza i consumi di energia.

Caserta punta anche sulla tutela dell’ambiente, con una strategia globale che persegue non solo ridurre del 60% le spese energetiche comunali, ma anche abbattere l’inquinamento luminoso e le conseguente emissioni di anidride carbonica.

Questi obiettivi sarebbero raggiunti attraverso l’istallazione di una rete di illuminazione pubblica a Led in sostituzione delle lampade al sodio tradizionali. Il progetto pilota è già iniziato su alcune arterie urbane, quali via S. Caterina, via S. Anna e via Garigliano.

Al riguardo, l’assessore Russo Spena ha spiegato che “Sebbene i costi di installazione di un impianto a led siano inizialmente più alti rispetto a quelli da sostenere per adottare soluzioni più tradizionali, tale sistema risulta sicuramente foriero di maggiori vantaggi sia economici, sia manutentivi, che di tutela dell’ambiente. Per questa ragione l’amministrazione mira ad estendere questo tipo di illuminazione a tutta la città, operando una graduale sostituzione della rete attualmente in uso, compatibilmente con le risorse finanziare messe a disposizione nel bilancio 2012, ed al contempo attivandosi al fine di poter accedere ai finanziamenti erogati dalla Comunità Europea”.

Lavori di riqualificazione energetica simili si stanno svolgendo anche a Cuorgnè (Torino), dove si servono della stessa tecnologia led che non solo consente i risparmi sopramenzionati, ma che migliorano notevolmente la qualità dell’illuminazione.

In tanto a Prato prevedono che la sostituzione delle vecchie lampade con dispositivi a risparmio energetico consentirà ridurre i consumi del 34%, e tagliare di ben 3.400 tonnellate le emissioni di anidride carbonica.

Questi sono soltanto alcuni esempi di comuni che si impegnano per ridurre i consumi di energia derivati dell’illuminazione pubblica. Sul nostro sito troverete diversi consigli su come risparmiare energia in ambito domestico, così come un servizio di confronto gratuito delle diverse tariffe energia elettrica.

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