Risparmiare sulla bolletta della luce

Vi dimenticate di spegnere la luce una volta che siete usciti da una stanza? Casa vostra è un tripudio di caricabatterie perennemente attaccati alla presa, elettrodomestici, apparecchi elettronici sempre in standby? Non c’è da stupirsi, allora, se le bollette della luce che vi arriveranno sono parecchio salate. Meglio regolarsi, quindi, e capire quali sono i modi per risparmiare sulla bolletta della luce.

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Tutti gli accorgimenti per ritrovarsi bollette più leggere ogni due mesi

Offerte vantaggiose? Sì, confrontando gli operatori

Da quanto c’è il mercato libero e le procedure per passare da un fornitore all’altro sono state molto semplificate, è sempre bene chiedersi se l’attuale operatore sia effettivamente il più conveniente.

Ci sono molti vantaggi nell’usare il nostro comparatore ed effettuare uno switch verso un fornitore più in linea con le nostre esigenze: dal prezzo bloccato della Componente Energia per 1 o più anni (in modo da mettersi al sicuro da eventuali fluttuazioni delle tariffe) alla gestione totalmente online della propria fornitura, con tanto di domiciliazione bancaria e di bolletta elettronica.

In più, è possibile scegliere forniture di energia elettrica che facciano ricorso soltanto a fonti rinnovabili, aiutando così a tutelare il pianeta, e non ultimo a ricevere forti sconti direttamente in bolletta o per un certo quantitativo di kWh ogni mese: ad esempio, l’offerta dual fuel (cioè luce e gas) di Acea Energia, Acea Unica, oltre a bloccare il prezzo di Componente Energia e Componente Gas per 25 mesi premia la fedeltà con un bonus di 200 kWh di energia elettrica ogni anno per 2 anni.
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Da non sottovalutare infine le raccolte premi, che in seguito al semplice pagamento delle fatture o con ulteriori comportamenti virtuosi (ad esempio l’uso delle App) offrono altri sconti e buoni da utilizzare in vari esercizi. In più, alcuni fornitori come Enel, eni e A2A Energia includono nelle proprie offerte luce anche l’assicurazione gratuita per la casa, in modo da proteggerla da eventuali guasti e incidenti domestici.
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I consumi? Da concentrare alla sera e nei festivi

La domanda di energia durante il giorno, nei feriali, è molto elevata perché è in queste ore che stabilimenti e industrie lavorano alla massima potenza. Per questo l’AEEGSI – l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico – ha introdotto, per il mercato di maggior tutela, delle fasce orarie che incentivino, con diverse tariffazioni, l’uso dell’energia in altri momenti della giornata.

Anche il mercato libero offre, per la grande maggioranza degli operatori, tariffe a scelta tra monorarie e multiorarie. Le prime sono adatte a nuclei familiari dove l’elettricità si usa anche durante il giorno, come nel classico caso della casalinga o del telelavoratore; le seconde sono indicate quando i componenti della famiglia sono fuori quasi tutto il giorno. In genere, basta che il 70% dei consumi avvenga durante la sera e nei weekend per rendere un’opzione bioraria o trioraria più conveniente della corrispondente monoraria.

Le fasce sono le seguenti:

  • F1: dalle 8 alle 19 dei giorni feriali;
  • F2: dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 dei giorni feriali, più dalle 7 alle 23 del sabato;
  • F3:da mezzanotte alle 7 e dalle 23 alle 24 il lunedì e il sabato e tutte le ore per domenica e  festivi).

I consigli per risparmiare

Spesso non riusciamo a renderci conto di come comportamenti apparentemente innocui siano in realtà da evitare assolutamente per non trovarsi bollette astronomiche in cassetta o nella propria email.

Ad esempio, vanno sempre spenti tutti i led degli elettrodomestici che vengono lasciati solitamente in standby: bastano quelle “lucine”, accese 24 ore al giorno e sommate per ogni apparecchio (monitor, televisore, stereo e così via) per causare un vero spreco di energia e, quindi, di soldi.

Anche le prese (soprattutto i caricabatterie che ormai proliferano sulle nostre scrivanie e sui nostri comodini) continuano a consumare energia quando c’è un elettrodomestico o un apparecchio elettronico inserito. Meglio pertanto staccarle quando non si usa l’oggetto in questione.

Ancora oggi facciamo uso di elettrodomestici molto vecchi? Anche se questa può essere una testimonianza che l’obsolescenza programmata sia un’invenzione tutto sommato recente, non è una scusa per non sostituirlo, prima o poi. Specialmente il frigorifero, se ha qualche anno (magari qualche decina) alle spalle, dovrebbe essere cambiato il prima possibile con un elettrodomestico con certificazione energetica almeno A, meglio se A+, A++ o A++: l’impatto sulla bolletta sarà sorprendente. Lo stesso discorso si applica anche ai climatizzatori, che devono comunque essere accesi con parsimonia.

Per ridurre al minimo i consumi del proprio computer, spesso lasciato acceso anche se non viene utilizzato per molto tempo, è meglio scegliere le opzioni di risparmio energetico che mettono i computer in stop o in standby rispetto al classico salvaschermo. E ricordate che un notebook o un laptop consumano un terzo rispetto a un normale PC desktop.

I forni a microonde moderni non servono più solo per scongelare gli alimenti o scaldarli se già cotti, ma anche a cuocere in tutto e per tutto. Ed è un bene, perché il forno a microonde consuma molto di meno del forno elettrico, uno degli elettrodomestici più avidi di energia.

Sostituire le vecchie lampadine a incandescenza con luci a LED consente di risparmiare moltissimo sulla bolletta della luce: ad esempio, il pacchetto da 200 euro offerto da Energia Semplice di Illumia si tradurrà in un risparmio fino a 100 euro l’anno. In più le lampadine a LED durano fino a 50.000 ore e possono essere acquistate nella “temperatura” di luce preferita, a scelta tra fredde e calde.

Infine, per risparmiare sulla bolletta della luce, può essere una buona idea anche prendere in considerazione l’autoproduzione, installando ad esempio pannelli solari sul tetto, se se ne ha la possibilità.

Enel Energia permette di acquistare un impianto pagandolo a piccole rate e a tasso zero, a partire da 244,44 euro a bimestre, per sei anni.

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