Risparmi degli italiani in forte calo: è colpa dell’euro?

Dal 2002 al 2012, sottolinea l’Adusbef in una recente elaborazione, i risparmi degli italiani sarebbero calati dell’80%. Un dato che “coincide” con l’introduzione dell’euro, avvenuta in origine a tale frangente temporale, e che solleva una banale domanda: l’euro ha nuociuto ai risparmi delle famiglie?

Risparmi degli italiani in calo dell'80%!
Risparmi degli italiani in calo dell'80%!

La risposta è, invero, di difficile puntualizzazione. Se infatti è pur vero che la moneta unica implica la titolarità di alcuni significativi vantaggi, è altrettanto vero che l’introduzione dell’euro sul nostro territorio è coincisa con l’esplosione dei prezzi e delle tariffe e, di contro, con l’erosione del potere d’acquisto.

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In contemporanea a quanto sopra, si aggiunga altresì come durante tale decennio la pressione fiscale sui cittadini sia cresciuta ulteriormente, contribuendo (negativamente) a condurre i risparmi degli italiani da quota 95 miliardi di euro del 2002, ad “appena” 18,86 miliardi di euro nel 2012. In termini relativi, la quota di risparmio delle famiglie italiane è precipitata dell’80%, coinvolgendo soprattutto la classe media, un tempo protagonista del boom economico tricolore.

Insomma, gli antieuropeisti hanno di che gioire: non sappiamo se la contrazione della quota di risparmio degli italiani sia colpa o meno dell’euro, ma la coincidenza temporale è purtroppo a svantaggio della nostra cara, carissima, moneta unica.

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