Riscatto della laurea agevolato 2020: a chi conviene

Per poter andare in pensione in anticipo è possibile affidarsi al riscatto della laurea, una soluzione che riguarda oltre 6 milioni di italiani che avranno la possibilità di riscattare gli anni di studio (versando i relativi contributi di tasca propria). Grazie al riscatto agevolato della laurea, scegliere di riscattare gli anni di studio diventa ancora più conveniente, in particolare per i lavoratori con redditi molto elevati che avranno la possibilità di andare in pensione con qualche anno d’anticipo. Ecco tutti i dettagli sul riscatto agevolato della laurea 2020. 

Con il riscatto agevolato della laurea è possibile andare in pensione prima e ad un costo più basso

Grazie al riscatto della laurea agevolato 2020 scegliere di riscattare gli anni di studio, versando di tasca propria i contributi per gli anni passati all’Università, è una soluzione concreta per poter andare in anticipo in pensione senza registrare alcun taglio all’assegno, al netto dei costi da affrontare per aderire a questa soluzione.

Il riscatto agevolato della laurea è disponibile per tutti i lavoratori. Analizzando nel dettaglio la propria condizione lavorativa, gli anni di contributi già versati, gli anni riscattabili (ed i relativi costi) sarà possibile valutare con precisione l’effettiva convenienza di questa soluzione. Ecco, quindi, a chi conviene optare per il riscatto della laurea agevolato e quanto è possibile risparmiare rispetto al riscatto della laurea ordinario per andare in pensione con qualche anno in anticipo.

Riscatto della laurea: cos’è e chi può richiederlo

Il riscatto della laurea è una misura disponibile per circa 6 milioni e mezzo di italiani con età inferiore ai 64 anni. Circa il 16% della popolazione ha la possibilità di andare in pensione prima affidandosi a questo sistema che permette di aggiungere gli anni di studio al numero di anni di lavoro.

Per maturare il diritto di andare in pensione, infatti, è necessario raggiungere un valore ben preciso frutto della somma tra gli anni d’età e gli anni di lavoro, ovvero gli anni di contributi versati allo Stato. Grazie al riscatto della laurea è, quindi, possibile incrementare il totale di “anni di lavoro”, aggiungendo agli anni di contributi anche gli anni di studio universitario.

Per poter accedere a quest’agevolazione, che potenzialmente può permettere a un gran numero di persone di andare in pensione con qualche anno d’anticipo, è necessario essere effettivamente laureati e versare i contributi per gli anni del proprio corso legale di studi (è possibile anche versare i contributi anche solo per una parte). Non sono conteggiati i periodi di studio fuori corso.

In sostanza, quindi, versando dei contributi aggiuntivi, i lavoratori laureati hanno la possibilità di accelerare il raggiungimento del quantitativo totale di anni (età anagrafica e anni di lavoro) necessari per poter andare in pensione. Si tratta di un’opzione di sicuro interesse che può rappresentare una risorsa importante per moltissimi lavoratori.

Il riscatto della laurea (sia in misura parziale che in misura totale, ovvero conteggiando tutti gli anni del proprio corso legale di studi) è una soluzione a disposizione dei lavoratori, sia dipendenti che autonomi, che rientrano nella gestione dell’INPS o che in passato sono stati iscritti all’INPS per un certo periodo.

In linea generale, il riscatto della laurea è legato al reddito attualmente percepito dal lavoratore che vuole richiedere l’applicazione di questo sistema. Più alto è il reddito e più elevato sarà il costo del riscatto in quanto il lavoratore dovrà versare di tasca propria i contributi. Il riscatto della laurea prevede che l’importo dei contributi da versare per gli anni di studio venga conteggiato in base al reddito attualmente percepito.

Da notare che le somme da versare per il riscatto della laurea sono rateizzabili sino ad un massimo di 120 mesi e possono, in parte, essere dedotte dal  reddito attualmente percepito permettendo così di ammortizzare il più possibile l’adesione a questa costosa soluzione che consente di avvicinare notevolmente l’età per andare in pensione.
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Riscatto laurea agevolato 2020

Il riscatto agevolato della laurea è stato introdotto nel corso del 2019 e rappresenta un importante provvedimento che permette di riscattare gli anni di studio ottenendo uno sconto significativo sui costi da affrontare, in base al sistema di riscatto della laurea ordinario. In questo modo, andare in pensione prima riscattando gli anni di studio sarà molto più semplice.

Per ogni anno di studio da riscattare è previsto un versamento di circa 5.260 Euro. Di conseguenza, chi ha un reddito molto elevato otterrà enormi vantaggi nella scelta di puntare sul riscatto agevolato della laurea in quanto, grazie all’agevolazione, i contributi da versare saranno sensibilmente inferiori rispetto al sistema previsto dal riscatto ordinario degli anni di studio.

Da notare, inoltre, che con il riscatto agevolato resta la possibilità di ottenere una rateizzazione, sempre sino a 120 mesi, per il versamento dei contributi corrispondenti agli anni di studio che si desidera riscattare. Questa soluzione permette di ottimizzare ancora di più costi andando a dilazionare i versamenti da effettuare per poter incrementare gli “anni di lavoro” e andare in pensione in anticipo rispetto alle tempistiche previste dalla normativa attuale.

Riscatto agevolato della laurea: chi può richiederlo

Il riscatto della laurea in versione “agevolata” è un’opzione a disposizione per tutti gli iscritti all’INPS. Possono, quindi, sfruttare questa soluzione sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi a prescindere dalla data di conseguimento della laurea stessa. L’anno in cui ci si è laureati è comunque un elemento importante da considerare.

Scegliendo il riscatto agevolato per anni di studio antecedenti al 1996, infatti, sarà necessario effettuare il calcolo dei contributi con sistema contributivo e non con sistema retributivo o misto. Sarà, quindi, necessario valutare con attenzione i costi per il riscatto di un singolo anno di studio al fine di poter verificare il costo complessivo e il reale vantaggio di sfruttare questa soluzione.

Conviene puntare sul riscatto agevolato della laurea?

Dipende ma in molti casi può rappresentare una scelta vincente (anche considerando la possibilità di rateizzare il versamento dei contributi). Per raggiungere l’età giusta per andare in pensione è necessario sommare l’età anagrafica e l’età di lavoro andando poi a considerare le varie opzioni a propria disposizione per poter uscire dal mondo del lavoro.

Il riscatto agevolato della laurea è una soluzione che può tornare utile ad una lunga serie di lavoratori che sono vicini all’età giusta per andare in pensione. Anche chi deve lavorare ancora per diversi anni potrebbe trovare conveniente questa soluzione per andare ad incrementare il numero di “anni di lavoro” da considerare nel calcolo per la pensione. E’ chiaro che i fattori da considerare sono numerosi e, di volta in volta, sarà necessario considerare tutta una serie elementi per valutare l’effettiva convenienza del riscatto agevolato.

I lavoratori che rientrano nel sistema contributivo, avendo iniziato al lavorare dopo il 1996, possono valutare il riscatto agevolato senza dover rinunciare ad un sistema più vantaggioso. I fattori da considerare con attenzione sono, in ogni caso, numerosi e molto dipenderà dal numero di anni che mancano al conseguimento della pensione e, quindi, dal numero di anni da riscattare.

Il riscatto agevolato rappresenta una notevole occasione di risparmio per i lavoratori a reddito elevato, che potranno risparmiare cifre molto elevate nel calcolo dei contributi da versare per andare in pensione prima. Anche in questo caso, sarà molto importante fare bene i conti e capire il costo complessivo del riscatto prima di prendere una decisione finale.

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