Riscaldamento a metano: guida completa e prezzi attuali

Il gas naturale è una soluzione relativamente economica e pulita per il riscaldamento di casa, l’acqua sanitaria e la cottura dei cibi, ma è necessario sempre tenere l’impianto in perfette condizioni e guardarsi intorno per trovare le promozioni più convenienti. Oggi, infatti, il mercato libero consente di risparmiare decine di euro ogni anno rispetto alla maggior tutela, senza contare i vantaggi aggiuntivi e le promozioni attive.

Le offerte del mercato libero oggi rappresentano un modo per risparmiare parecchio sulla bolletta

Che cos’è il riscaldamento a metano

Il riscaldamento a metano è di gran lunga il modo più diffuso per assicurare anche durante l’inverno, o comunque durante i mesi più freddi, un clima confortevole anche in casa. Si tratta della scelta standard, quella che con un normale allacciamento alla rete non comporta difficoltà di installazione o costi troppo elevati. Non per questo, però, bisogna accontentarsi della prima offerta che si trova sul mercato, visto che abbondano le opportunità e le promozioni per le offerte gas.
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Il metano o gas naturale è una fonte di energia pulita, che viene utilizzata non solo per riscaldare la casa ma anche per l’acqua sanitaria e la cottura dei cibi. La grande comodità del metano è proprio la presenza di una rete capillare sul territorio, che permette quindi a chi ne è raggiunto di accedere al gas naturale senza aver bisogno di serbatoi esterni.

Le alternative al riscaldamento a metano

Il riscaldamento a metano non è l’unica possibilità per il comfort di casa, soprattutto per chi non è raggiunto alla rete perché abita in un luogo un po’ fuori mano. Si può riscaldare casa anche con il GPL, gas di petrolio liquefatto, che di solito è contenuto in bombole oppure in serbatoi, che possono essere esterni o interrati. Lo stesso metodo viene utilizzato per conservare il gasolio, un’altra fonte alternativa.

Entrambe le soluzioni, in questo momento, sono meno convenienti del riscaldamento a metano sia dal punto dei costi sia da quello dell’inquinamento e della pericolosità. Di contro, tra i vantaggi c’è che di solito l’installazione della cisterna è offerta in comodato dalla ditta che la fornisce, consentendo così di risparmiare sui costi fissi. Si tratta del resto, in gran parte dei casi, della sola alternativa per chi non può avvalersi del gas naturale.

Mantenere al meglio il riscaldamento a metano

Per assicurarsi che il proprio impianto di riscaldamento funzioni sempre al meglio, è necessario seguire una manutenzione continua, senza contare che ci sono ben precisi obblighi di legge per i possessori di una caldaia. Si tratta infatti del famoso bollino blu, obbligatorio per tutti i tipi di caldaia: può essere rilasciato solo da tecnici specializzati una volta che si è verificato il corretto funzionamento dell’impianto, soprattutto per quanto riguarda le emissioni inquinanti.

Il responsabile della caldaia è tenuto a custodire sia il certificato di idoneità di impianto che il relativo libretto, se si tratta di una caldaia nuova. Rilasciato il primo bollino blu con il montaggio della caldaia, questa va verificata ogni 4 anni, allegando al libretto tutti i rinnovi, in modo non dissimile dalla revisione di un’auto.

Per quanto riguarda la spesa necessaria per il bollino blu e le verifiche dei fumi, questa dipende soprattutto dalla Regione in cui ci si trova, con un prezzo che va di norma dai 120 ai 200 euro, ovviamente senza contare gli interventi di manutenzione che possono rendersi necessari.

I tipi di caldaia per il riscaldamento a metano

Oltre alla caldaia classica, oggi si sta sempre di più diffondendo la caldaia a condensazione: ha un costo superiore ma l’investimento viene presto recuperato grazie alla maggiore efficienza energetica.

Il funzionamento della caldaia a condensazione si basa sul recupero del calore latente dei fumi prima che questi vengano espulsi, e questo calore viene utilizzato per preriscaldare l’acqua di ritorno dai radiatori. In più sono minori anche le emissioni di fumi nocivi, ed è anche per questo che – tenendo conto delle possibili detrazioni e degli incentivi – le caldaie a condensazione stanno a poco a poco soppiantando quelle classiche.

Risparmiare sul riscaldamento a metano

Per risparmiare sul riscaldamento a metano, che può essere una spesa piuttosto alta soprattutto quando gli inverni, come questo 2016-2017, sono particolarmente rigidi, è bene seguire alcune semplici regole.

Per prima cosa, il termostato non deve superare i 19 gradi, e se si ha freddo è molto meglio mettersi il maglione; di notte, invece, per motivi di salute e per i costi è consigliabile non superare i 16 °C. Le valvole termostatiche consentono poi di regolare i radiatori in modo indipendente, soprattutto quando per la maggior parte del tempo si vive in un ambiente specifico, come il salotto o la cucina.
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Attenzione a tenere le porte chiuse per le stanze non frequentate, e in particolare può essere il caso di rinnovare i propri infissi, scegliendo tra materiali affidabili come il legno o il PVC: i doppi vetri alle finestre, infine, riducono drasticamente la necessità di riscaldamento interno.

Un consiglio fondamentale rimane comunque quello di valutare le offerte del mercato libero, ormai molto più convenienti della maggior tutela: si possono risparmiare ogni anno parecchie decine di euro sulla bolletta e in più ci sono molti vantaggi aggiuntivi, come sconti superiori con le proposte dual fuel (che includono anche l’energia elettrica), prezzo del gas bloccato, raccolte punti e così via.

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