Risarcimento diretto e procedibilità delle domanda

La procedura di risarcimento diretto, entrata in vigore nel 2007, comporta che, per l’indennizzo da sinistro stradale, il danneggiato senza colpa (o con colpa parziale) possa rivolgersi alla sua assicurazione per ottenere l’equivalente in valore del danno. Come funziona la domanda di risarcimento diretto? La compagnia del danneggiante deve essere informata tramite raccomandata? Sul tema è intervenuto il Tribunale di Lecce con Sentenza del 5 febbraio 2015.

Il mancato invio della raccomandata all'assicurazione non pregiudica l'indennizzo

Roba da avvocati? Non proprio. La procedura di risarcimento diretto è il primo sistema a disposizione dei consumatori per ottenere l’indennizzo del danno da sinistro stradale dalla propria assicurazione.

La domanda diretta al proprio assicuratore è stata creata per velocizzare i tempi del risarcimento, e anche se, su questo fronte, le assicurazioni, non sono ancora esattamente “celeri” – soprattutto per quel che riguarda gli , questo non significa che l’assicurato non debba informarsi sul funzionamento della procedura.
Confronta preventivi RC auto

Il Tribunale di Lecce con la recente Sentenza del 5 febbraio 2015, ha stabilito un importante principio in tema di risarcimento diretto, che tocca in particolare i rapporti con l’assicurazione del danneggiate. Sia in caso di Rc moto che di Rc auto, il mancato invio della raccomandata a/r ” per conoscenza “ all’assicurazione per la responsabilità civile del responsabile non costituisce motivo di improponibilità dell’azione giudiziaria.
Confronta preventivi RC moto

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