Riqualificazione energetica, detrazione al 55% in Finanziaria

La detrazione al 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è stata confermata anche per il 2011. La Camera ha approvato l’emendamento di proroga presentato dal relatore della legge di Stabilità (ex Finanziaria), il deputato del PDL Marco Milanese.

ecobonus 55 per cento

L’ecobonus riguarderà, come sempre, la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, ovvero gli interventi sugli involucri degli edifici stessi, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, l’installazione di infissi termici e di caldaie a basso consumo. Rispetto a quanto previsto dalle misure attualmente in vigore, la detrazione Irpef con cifre di pari importo non sarà spalmata su 5 anni, ma su 10.

riqualificazione energetica

Non mancano le prime reazioni degli addetti ai lavori. Secondo Paolo Buzzetti, presidente di Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), intervistato da Radio 24, spalmare l’ecobonus su 10 anni anziché 5 produrrà un effetto calmierato, «ma è meglio di niente». Per Giampaolo Valentini, ingegnere del Gruppo di Lavoro Efficienza Energetica di Enea, il fatto che la misura sia stata prorogata solamente per un anno potrebbe costituire un handicap per le aziende, perché si tratta di un orizzonte temporale troppo breve per programmare investimenti.

Sulla stessa linea di Valentini anche Valeria Erba, presidente di Anit (Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico, secondo la quale quel che pesa di più è la mancanza di certezze: «le aziende non possono ogni anno essere sottoposte al dilemma se l’incentivo viene o meno prorogato».

detrazione al 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è stata confermata anche per il 2011. La Camera ha approvato l’emendamento di proroga presentato dal relatore della legge di Stabilità (ex Finanziaria), il deputato del PDL Marco Milanese.

ecobonus 55 per cento

L’ecobonus riguarderà, come sempre, la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, ovvero gli interventi sugli involucri degli edifici stessi, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, l’installazione di infissi termici e di caldaie a basso consumo. Rispetto a quanto previsto dalle misure attualmente in vigore, la detrazione Irpef con cifre di pari importo non sarà spalmata su 5 anni, ma su 10.

riqualificazione energetica

Non mancano le prime reazioni degli addetti ai lavori. Secondo Paolo Buzzetti, presidente di Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), intervistato da Radio 24, spalmare l’ecobonus su 10 anni anziché 5 produrrà un effetto calmierato, «ma è meglio di niente». Per Giampaolo Valentini, ingegnere del Gruppo di Lavoro Efficienza Energetica di Enea, il fatto che la misura sia stata prorogata solamente per un anno potrebbe costituire un handicap per le aziende, perché si tratta di un orizzonte temporale troppo breve per programmare investimenti.

Sulla stessa linea di Valentini anche Valeria Erba, presidente di Anit (Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico, secondo la quale quel che pesa di più è la mancanza di certezze: «le aziende non possono ogni anno essere sottoposte al dilemma se l’incentivo viene o meno prorogato».

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