Rinnovabili, chiedono più incentivi per il solare termico

Il fotovoltaico è una buona alternativa per la produzione di energia elettrica, ma anche di energia termica. Per questo motivo, l’associazione italiana del solare termico, Assolterm, ha chiesto allo Stato una migliore organizzazione e maggiore stabilità degli incentivi rivolti all’energia del solare termico.

In occasione della Conferenza dell’Industria Solare – Italia 2012, tenuta a Roma qualche giorno fa, Sergio D’Alessandris, presidente di Assolterm, insieme ad altri rappresentanti delle associazioni del solare, tra cui Robin Welling, Presidente dell’European Solar Thermal Industry Federation (ESTIF), hanno discusso del solare termico. In particolare, si è parlato molto sugli incentivi previsti per questo settore.

Durante il convegno, tutti i partecipanti sono stati concordi nel considerare di essenziale importanza l’elaborazione di un quadro chiaro, credibile e costante nel tempo, che possa organizzare e gestire l’attribuzione di incentivi nel settore del solare termico.

La legislazione in vigore, infatti, oggigiorno risulta inadeguata per sostenere lo sviluppo del fotovoltaico termico. Pur esistendo gli strumenti di supporto, come ha dichiarato D’Alessandris, questi non vengono attivati in modo efficiente: “Le detrazioni fiscali del 55% su 10 anni e con orizzonte temporale che non supera mai l’anno non sono più appetibili per l’utente finale”.

Le agevolazioni fiscali rappresentano un’opportunità molto conveniente solo quando il loro funzionamento è efficace. E infatti, non è così adesso. Le detrazioni si rinnovano ogni anno, e questo impedisce all’industria l’avvio di un programma per gli investimenti in un orizzonte temporale opportuno. Per gli utenti, tra l’altro, i tempi di recupero dell’investimento iniziale sono lenti, pari a 10 anni; dovrebbero essere più limitati o almeno più flessibili.

Inoltre, il Conto Energia per il settore termico, che comunque non è ancora partito ed è una bozza, si rivolgerebbe unicamente ai soggetti pubblici. Questo è successo anche per le agevolazioni del Fondo Rotativo per Kyoto, che per il solare termico non prevedono finanziamenti per i privati.

Come sottolineato da Robin Welling (ESTIF), l’industria produttiva italiana sembra già ben sviluppata, perciò sarebbe sufficiente una migliore organizzazione delle agevolazioni perché il solare termico si possa sviluppare e diffondere anche in Italia.

Per questo motivo, Assoltem chiede una miglior coordinazione da parte degli enti preposti che possa portare ad un impiego efficiente degli strumenti a disposizione del solare termico.

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