Rincaro autostrade: del 3% sulla Milano Bergamo

L’anno è iniziato con un nuovo aumento delle tariffe autostradali. Secondo Altroconsumo l’aumento medio scattato il 1° gennaio 2015 è pari allo 0,6%, tre volte in più rispetto all’inflazione, e con evidenti differenze territoriali. Le tratte brevi, ad esempio, sono rimaste pressoché invariate, ma la Milano-Bergamo è aumentata del 3% rispetto al 2014.

aumento tariffe autostradali
Le tariffe autostradale sono aumentate del 3% sulla Milano-Bergamo e del 2,4% sulla Napoli-Salerno

Ogni anno, sin dagli ultimi 3 anni e sistematicamente, aumentano le tariffe autostradale, in maniera molto superiore all’inflazione.

Secondo un recente studio di Altroconsumo, rispetto al 2014, le tariffe autostradali sono cresciute dello 0,6% in media; confrontate con le tariffe in vigore al 31 dicembre 2012, si tratta di un rincaro che sfiora il 9,5%. Questo significa, spiega l’Associazione, l’aumento delle tariffe è di 3 volte superiore all’inflazione.

Si tratta di voci di prezzo che – avverte Altrocosumo – , con tutta probabilità, incideranno pesantemente su tutti i beni di consumo, dal momento che il loro trasporto avviene su strada e quindi passa in buona parte per le nostre autostrade”.

Aumento autostrade, quale l’importo dei rincari?

Sono state individuate 43 tratte a tariffa fissa, includendo tratte brevi con una sola uscita (20 km) e tratte molto lunghe (fino ai 266 km del tratto Milano-Venezia), evidenziandosi rincari che crescono all’aumentare della distanza.

Le tratte che meno hanno risentito dei rincari sono quelle a tariffa fissa o con distanza inferiore ai 45 km, mentre si verificano aumenti notevoli sulle tratte più lunghe:

  • tra i 45 e i 100 km: rincari superiori all’1%;
  • tra i 100 e i 150 km: aumenti pari all’1%;
  • tra i 150 e i 200 km: rincari dello 0,72%;
  • oltre i 200 km: aumenti arrivano all’1,13%.

Milano-Bergamo e Napoli-Salerno, gli aumenti più consistenti

Secondo Altroconsumo, la tratta dove si è verificato l’aumento maggiore è la Milano-Bergamo, con un +3% rispetto al 2014; segue la Napoli-Salerno con un +2,4% rispetto all’anno scorso. In tre anni le tariffe autostradali per queste tratte sono aumentate rispettivamente del 10 e dell’11%.

Considerando l’ultimo triennio però la tratta che ha subito un aumento maggiore è la Roma-Pescara, con un +17%. L’unica regione in cui non si sono verificate quest’anno modifiche nelle tariffe autostradali è la Sicilia, dove negli ultimi tre anni le tariffe sono cresciute solo del 3%.

Sulle tariffe domestiche si può risparmiare

Le tariffe autostradali aumentano, ma su quelle domestiche si può intervenire, perché i servizi in mercato libero consentono di risparmiare. Per esempio, con le offerte energia elettrica e gas del mercato libero si tagliano le bollette del 10% circa.

Parliamo di risparmi che, per una famiglia di 5 persone, possono raggiungere i 300 all’anno (consumi 6.300 kWh e 2.100 m3); il passaggio al mercato libero è gratuito, la maggior parte delle tariffe bloccano il prezzo per 1 a 3 anni e si può tornare in qualsiasi momento al servizio a maggior tutela.

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