Rimborso per viaggio rovinato: come richiederlo

La tanto desiderata vacanza può trasformarsi in un vero incubo per diverse motivazioni: dalla cancellazione del volo fino all’assegnazione di una struttura diversa da quella prenotata, dal furto di beni all’overbooking. Quali sono i diritti che consentono di attivare il rimborso per viaggio rovinato? Come richiederlo e quali sono le migliori assicurazioni lo spieghiamo in questa guida.

Quando la vacanza diventa un incubo. Cancellazione volo, problemi con l'hotel e smarrimento bagaglio

Attesa, dispendio di soldi e di energie, ma finalmente il giorno della partenza è arrivato e la vacanza non è più solo un sogno. Peccato però, che giunti in aeroporto il volo sia stato appena cancellato, oppure che, arrivati in hotel, la suite con letto a baldacchino sia una stanza senza finestre. Di disavventure in viaggio possono capitarne di tutti i colori, compresi i furti in aeroporto e in camera. Se la responsabilità è della struttura o della compagnia aerea bisogna ricorrere al rimborso per viaggio rovinato: ecco come richiederlo.

Rimborso per viaggio rovinato

Inutile dirlo: se la vacanza diventa un incubo per colpa vostra (partenza rimandata, perdita del volo etc etc…) solo con le assicurazioni viaggi si può chiedere un rimborso per viaggio rovinato. Quando la responsabilità è del viaggiatore infatti la copertura scatta solo per chi ha acquistato in anticipo polizze annullamento, spese mediche e smarrimento bagaglio. Oggi l’offerta di garanzie per il viaggiatore è ampia, specialmente sul web: per confrontare i preventivi e scovare la polizza più completa a partire da 5 Euro utilizza il nostro motore di ricerca.
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Al contrario la responsabilità e il rimborso per viaggio rovinato scatta quando la colpa è interamente attribuibile all’hotel o alla compagnia aerea. E’ il caso del volo cancellato, dell’anticipo o del posticipo della partenza che comporta stress al viaggiatore, dei furti all’interno della struttura e delle ipotesi di overbooking. Come funziona in queste ipotesi il risarcimento e come richiederlo?

Problemi in hotel

Quando una vacanza a 5 stelle si trasforma in vacanza “nella stalla” per l’attribuzione di una sistemazione diversa da quella promessa o per l’assenza di servizi contemplati nel pacchetto acquistato e non realmente presenti, l’unica cosa da fare è protestare in loco e chiedere immediatamente alla struttura o al tour operator di rimediare trovando una sistemazione accogliente che risponda a quanto (e a cosa pagato). Se la situazione non si risolve nell’immediato, al vostro rientro dovrete inviare una raccomandata a/r al tour operator o all’hotel richiedendo il rimborso per viaggio rovinato entro 10 giorni lavorativi. Il risarcimento, come ha stabilito la Corte di Cassazione in una sentenza del 2002, deve essere richiesto a titolo di “danni morali da vacanza rovinata”, salvo il maggior danno materiale.
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Se la controversia non si risolve, l’unica alternativa è il ricorso al Giudice di Pace. Lo stesso discorso vale per i furti avvenuti nella camera d’albergo o nel parcheggio della struttura e per l’overbooking.

Smarrimento del bagaglio

Se lo smarrimento del bagaglio non è imputabile a colpa del viaggiatore (in questi casi è tutelato solo chi ha acquistato assicurazioni viaggio) il rimborso per viaggio rovinato deve essere richiesto direttamente alla compagnia aerea trascorsi 21 giorni dall’atterraggio, il termine entro il quale la valigia potrebbe essere ritrovata (il primo passo è rivolgersi all’ufficio Lost&Found presente in ogni aeroporto e compilare la dichiarazione dei valori trasportati). Per gli smarrimenti su tratte italiane il rimborso ha un massimale di 1.167 Euro mentre per le tratte internazionali si calcolano 20 Dollari per ogni kg trasportato.

Ritardi e cancellazione del volo

Nei casi di cancellazione il viaggiatore ha diritto al rimborso entro 7 giorni, a meno che l’inconveniente non derivi da circostanze straordinarie come condizioni estreme di maltempo. Pernottamenti e pasti sono a carico della compagnia aerea quando il ritardo della partenza supera le 2 ore per le tratte fino a 1.500 km e per quelle fino a 3.500 km si considerano 4 ore.

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