Rifiuti dal Sud, il chiarimento di A2A

L’inceneritore di Brescia di A2A è stato inserito dal Governo nell’elenco dello “Sblocca Italia” per bruciare parte dell’immondizia in arrivo dal Sud, e più precisamente da Campania, Lazio e Sicilia, a causa della perenne emergenza rifiuti. L’impianto aumenterà del 10% i quantitativi inceneriti, stando a quanto ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi.

Sede-a2a
Secondo la società non si dovranno superare le 750mila tonnellate di rifiuti

In pratica sono stati scelti tutti gli impianti lombardi, ma una nota di A2A – che opera nel settore gas&power come A2A Energia – ha chiarito quali saranno i limiti dell’utilizzo relativi al termovalorizzatore bresciano.

Questo «è autorizzato in funzione del carico termico massimo non ulteriormente aumentabile» e può trattare circa 750mila tonnellate di rifiuti. Sempre secondo A2A, la società «deve sottostare a rigide e precise normative in merito alla conduzione dell’impianto e alle sue emissioni: leggi e regolamenti che sono dettati dall’Ue e da normative nazionali e regionali».
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A proposito dell’ipotesi di un aumento del 10%, A2A precisa inoltre che «l’impianto è autorizzato in funzione del carico termico massimo non ulteriormente aumentabile e quindi può trattare, al fine di riscaldare in inverno il 70% degli edifici di Brescia, circa 750 mila tonnellate di rifiuti non altrimenti recuperabili; questa quantità è variabile a seconda del potere calorico dei materiali immessi nell’impianto e dei suoi periodi di manutenzione programmati, come peraltro risulta dalla serie storica delle quantità bruciate».

Il massimo storico dell’impianto è stato raggiunto nel 2010, con 810mila tonnellate bruciate.

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