Richiesta rimborsi fiscali per la dichiarazione dei redditi

Cos’è e come funziona la richiesta rimborsi fiscali nella dichiarazione dei redditi? Siamo nell’ambito delle detrazioni che possono alleggerire il carico di tasse su privati e famiglie, e, in questo caso, della restituzione da parte dell’Agenzia delle Entrate di imposte pagate dal contribuente. In questa Guida illustriamo passo dopo passo le modalità di rimborso.

Rimborso imposte e rimborso Irpef. Come avviene e quando rivolgersi all'Agenzia delle Entrate

Quando è tempo di dichiarazione dei redditi privati e famiglie fanno un bilancio delle entrate e delle spese sostenute per fare richiesta rimborsi fiscali e altre detrazioni. Meglio rivolgersi a CAF e professionisti e consegnare tutta la documentazione utile, ma per alcune procedure, come il rimborso imposte, ci si deve informare in modo adeguato: ecco la nostra Guida.
Trova le migliori tariffe ADSL

Cosa sono i rimborsi fiscali

I rimorsi fiscali sono somme pagate in più all’Agenzia delle Entrate a titolo di imposte dirette come l’Irpef, o a titolo di imposte indirette come Iva, imposta di registro o tassa sui rifiuti. La restituzione del surplus pagato avviene tramite il rimborso imposte e la richiesta può essere fatta quando si presenta la dichiarazione dei redditi.

N.B: Ricordate che per la dichiarazione dei redditi 2016 possono essere detratte le spese sostenute per mutui e ristrutturazione di immobili e che i costi di energia elettrica, gas e ADSL possono essere ridotti confrontando gli operatori online.
Confronta mutui online

Richiedi un preventivo per il tuo prestito

Come fare richiesta

In Italia ci sono 3 modi diversi per ottenere i rimborsi fiscali:

  • inserire il credito vantato nei confronti del Fisco all’anno successivo e sottrarlo a quanto bisogna pagare nella relativa dichiarazione dei redditi;
  • fare la compensazione;
  • domandare il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Chi fa richiesta utilizzando il modello 730 può ottenere il rimborso direttamente dal proprio datore di lavoro o dall’ente pensionistico, a mezzo busta paga o rata di pensione nei mesi estivi dell’anno di presentazione della dichiarazione dei redditi. Utilizzando l’Unico invece i tempi si allungano e chi dichiara di voler ottenere il rimborso in modo immediato deve attendere circa due anni.

Rimborsi fiscali in busta paga o pensione

richiesta rimborsi fiscali in dichiarazione dei redditi
Il datore di lavoro o l’ente pensionistico dovranno effettuare i rimborsi Irpef ed eventuale cedolare secca all’interno della busta paga (mese per mese) o del cedolino pensione del mese di dichiarazione dei redditi. Quando il rimborso dei crediti fiscali eccede le 4.000 Euro ed è determinato da eccedenze delle annualità precedenti o da carichi di famiglia, entro 6 mesi dalla data di trasmissione del modello l’Agenzia delle Entrate effettua controlli sulla spettanza delle detrazioni, e solo se la procedura di verifica dà esito positivo la restituzione viene erogata.

Calcolo del rimborso Irpef

Se volete conoscere l’ammontare esatto del rimborso Irpef spettante si consiglia di rivolgersi al CAF più vicino e di fornire tutti i documenti utili, in particolare il CUD e le carte relative ai redditi dell’anno precedente. Il calcolo si basa sull’ammontare dello stipendio e dalla retribuzione lorda si sottraggono contributi previdenziali e Irpef. In questo modo si ottiene l’importo dello stipendio netto.

Ottenuto l’imponibile, bisogna moltiplicare i risultati in relazione allo scaglione, dopodiché si sottraggono gli oneri deducibili e le imposte dal sostituto d’imposta. Con questi passaggi si ottiene l’ammontare del carico fiscale e, se si hanno ulteriori redditi (come quelli derivanti da affitto di immobili ad esempio), le cifre vanno aggiunte al reddito lordo.
Confronta offerte energia
Calcolando la differenza fra imposte dovute dal datore di lavoro e imposte da versare, si ottiene l’ammontare del rimborso Irpef.

Compensazione nel modello F24

In alternativa al rimborso il contribuente può utilizzare il credito risultante dalla liquidazione del modello 730 per pagare le successive imposte, operando la compensazione nel modello F24 fra debito del Fisco e credito del cittadino.

Rimborso imposte tramite domanda diretta

Può accadere che con l’Iva, la tassa dei rifiuti o altre imposte non sia possibile ottenere i rimborsi fiscali alla dichiarazione dei redditi. In questo caso bisogna fare domanda diretta all’Agenzia delle Entrate, alla filiale competente in base alla vostra residenza. L’istanza deve essere presentata in carta semplice e contenere i motivi che giustificano il rimborso imposte nonché in allegato la documentazione a riprova.

Quando l’esito della richiesta è positivo basta fornire all’Agenzia delle Entrate le coordinate bancarie per effettuare il versamento, mentre, se la domanda viene respinta, l’unica soluzione è fare ricorso in Commissione Tributaria entro 60 giorni dalla notifica del rifiuto. In tal caso è importante sapere che trascorsi 90 giorni senza risposta vale il “silenzio-assenso” e la domanda deve intendersi accolta.

Commenti Facebook: