Richiedere un mutuo: a cosa fare attenzione prima di indebitarsi

Un mutuo è un impegno economico di rilievo, che condizionerà l’economia della famiglia durante diversi anni. Per questo motivo, bisogna fare attenzione a molti fattori prima di indebitarsi, scegliendo il mutuo più conveniente ma anche tenendo conto delle reali disponibilità economiche della famiglia. La Banca d’Italia ci spiega a cosa fare attenzione prima di richiedere un mutuo e di indebitarsi.

mutui usurari e rate troppo alte, che fare secondo bankitalia
Cosa fare se non si può più pagare la rata? Come sapere se gli interessi del mutuo sono usurari? Le risposte di Bankitalia

La Banca d’Italia, nella sua Guida “Il mutuo per la casa in parole semplice” spiega in poche pagine come scegliere un mutuo. Tenendo conto che si tratta di un prestito di rilievo, Bankitalia segnala anche a cosa fare attenzione prima di indebitarsi e quali sono i rischi che si corrono quando si accende un mutuo che poi non si riesce a saldare.

Non indebitarsi oltre le proprie possibilità

Sin dal momento della richiesta del mutuo, è fondamentale valutare bene se le proprie entrate basteranno per pagare le rate.

Durante il periodo del mutuo possono infatti accadere eventi imprevisti che richiedono maggiori uscite (spese mediche, per la casa, per i figli) oppure che fanno calare le entrate (perdita del lavoro, cassa integrazione, malattie).

Per questo motivo, prima di ogni richiesta di mutuo o di prestito in generale, bisogna considerare sempre se non ci si stia indebitando troppo, fondamentalmente in prospettiva, e determinare la propria disponibilità mensile una volta sottratte le spese ordinarie.

Al riguardo, Bankitalia consiglia che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile, per poter far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili diminuzioni di reddito.

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Verificare che il tasso applicato non sia usurario

Al momento della stipula del contratto di mutuo, il tasso di interesse non può superare la soglia dell’usura. Questo limite è definito dalla Banca d’Italia in base al TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e pubblicato su questo sito web.

Se nel contratto di mutuo sono stati applicati interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.

Pagare le rate con puntualità: le conseguenze possono essere gravi

Se non si pagano con puntualità le rate di un prestito, la banca potrà applicare gli interessi di mora, che si aggiungeranno alle somme dovute.

Nei casi più gravi, la banca potrà ottenere lo scioglimento del contratto, ovvero quando si verifichi:

  • mancato pagamento anche solo di una rata,
  • ritardo di oltre 180 giorni dalla scadenza nel pagamento anche di una sola rata;
  • ritardo (fra 30 e 180 giorni dalla scadenza) nel pagamento delle rate per più di sette volte.

Cosa succede se la banca scioglie il contratto di mutuo?

Qualora la banca sciogliesse il contratto di mutuo, il cliente sarà tenuto a restituire immediatamente il debito residuo. Se non può saldare il debito, la banca potrà ottenere il pignoramento dell’immobile ipotecato e la sua vendita all’asta.

Se il contratto prevede la presenza di un fideiussore, anche lui è tenuto a rimborsare quanto dovuto.

La banca potrà inoltre segnalare il cliente non affidabile alla Centrale dei Rischi, segnalazione che compromette la possibilità di ottenere prestiti in futuro.

Che fare se non si può pagare le rate?

Se durante il periodo del mutuo la rata si rivelasse troppo alta e si rischia di non riuscire a pagarla, bisogna cercare subito una soluzione con l’intermediario.

Ci sono alternative in queste situazioni. Ad esempio, è possibile rinegoziare il tipo di tasso, lo spread e la durata, senza aver bisogno dell’intervento del notaio perché resta valida l’ipoteca originaria.

Un’altra possibilità è la sospensione temporanea dei pagamenti, finché non si superano i momenti di difficoltà economica.

In alternativa, è possibile in qualunque momento trasferire il prestito presso un altra banca, senza alcuna spesa o penalità. Si tratta della portabilità del mutuo, un’operazione che consente di estinguere il mutuo impiegando la stessa somma concessa da un nuovo intermediario e mantenendo l’ipoteca originaria.

La somma verrà poi rimborsata alle condizioni concordate con la nuova banca. Il cliente non ha un diritto a ottenere un nuovo finanziamento; se però questo gli viene concesso, il vecchio intermediario non potrà mai impedire o ostacolare il trasferimento del mutuo.

E’ fondamentale sottolineare che il cliente non dovrà sostenere alcun costo, neanche indiretto (ad esempio commissioni, spese, oneri o penali), né per l’estin­zione del mutuo con la vecchia banca né per la concessione del nuovo prestito.

Difficoltà a pagare il mutuo: che fare

La Banca d’Italia ci tiene a sottolineare che in caso di difficoltà a pagare il mutuo, bisogna recarsi prima di tutto alla propria banca, per cercare una soluzione insieme.

Attenzione però a eventuali intermediari che offrono soluzioni “troppo semplici”. Mai rivolgersi a ope­ratori non iscritti negli albi previsti dalla legge, soprattutto quando si è in difficoltà.

Infine, in certi casi stabiliti dalla legge, è possibile ricorrere ai fondi pubblici di sostegno quali il Fondo di prevenzione dell’usura, oppure il Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura.

Per maggiori informazioni, rimandiamo al lettore al sito web ufficiale della Banca d’Italia.

Infine, se siete alla ricerca di un prestito conveniente, vi consigliamo di utilizzare il nostro comparatore gratuito ed indipendente di prestiti online, che vi consentirà di individuare rapidamente il finanziamento che meglio si adatta alle vostre esigenze.

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