Revoca patente omicidio stradale: le pene previste

La legge che introduce il reato di omicidio stradale è vicina all’approvazione e comporterà pene severissime per i pirati della strada. Chi guida in modo pericoloso, oppure sotto l’effetto di alcool o droghe, subirà l’arresto e la revoca patente in caso di decesso della vittima, ma non è finita qui. Oltre al reato in questione sarà introdotto il reato di lesioni, caratterizzato da pene più miti ma non per questo leggere. Ecco le pene previste dal disegno di legge approvato dalla Commissione Giustizia del Senato.

Guida sotto l'effetto di alcool o droghe e guida pericolosa. La legge interviene sui pirati della strada

Finalmente il reato di omicidio stradale sta per essere introdotto e le vittime dei pirati della strada otterranno giustizia. Il testo del disegno di legge che lo prevede, ha di recente passato il vaglio della Commissione Giustizia del Senato e contiene importanti novità, sia riguardo alle pene principali che graveranno sui responsabili, sia riguardo alle pene accessorie, tra cui la revoca patente.

Innanzitutto il reato di omicidio stradale potrà essere applicato non solo nei casi in cui l’automobilista (o il motociclista) provochi la morte di una persona perché sotto l’effetto di alcool o droghe, ma anche in tutti i casi di guida pericolosa o con violazione delle norme del Codice della Strada. La novità non è di poco conto. La figura di reato contemplerà in questo modo ipotesi che si verificano non di rado in Italia (si prendano ad esempio gli investimenti provocati per mancato rispetto dello stop o delle regola sulla precedenza).

Pene principali e pene accessorie

Secondo il testo di legge in corso d’approvazione, chi si macchierà di omicidio stradale sarà punito con l’arresto da 8 a 12 anni e subirà la pena accessoria della revoca patente, ma non basta. Se al caso specifico concorrerà l’omissione di soccorso scatterà l’aggravante con corrispondente aumento della pena. Nel caso in cui le vittime dei sinistro siano più di una, gli anni di condanna alla reclusione saranno invece moltiplicati per tre, fino ad una massimo di 30 anni.
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L’altra novità riguarda l’introduzione del reato di lesioni. Se in seguito a guida pericolosa, o sotto l’effetto di alcool o droghe, saranno provocate lesioni fisiche ad un soggetto, la reclusione passa da 2 a 4 anni. Se il periodo di guarigione non supera i 20 giorni, tale reato non sarà perseguibile d’ufficio, ma solo con querela di parte. In entrambi i casi (omicidio stradale e lesioni) sono previste analisi coattive per verificare la presenza di sostanze alteranti nel sangue.

Perché le istituzioni hanno deciso di introdurre pene severe come l’arresto e revoca patente? Semplice. Macchiarsi di omicidio stradale, o di lesioni, significa pregiudicare la propria vita e quella degli altri, e dovere a parte, risulta da tempo necessario intervenire per l’insufficienza del Fondo Vittime della Strada a ricoprire i costi dei decessi.

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