Revisione banda larga con nuovo spettro radiofrequenze

Un gruppo di lavoro lanciato dalla Commissione UE e coordinato dall’ex direttore Wto Pascal Lamy, a coinvolgimento di alcune delle più grandi corporate internazionali operanti nel settore tlc, sta studiando in che modo rendere più efficace lo spettro delle radiofrequenze tv e internet, rendendo quindi più celere e costante la qualità di trasmissione dei contenuti in banda larga.

Dal Veneto altri 16 milioni di euro per la banda larga
Dal Veneto altri 16 milioni di euro per la banda larga

Considerando che – ricordava l’Ansa poche ore fa – i tempi sono sempre più stringenti, Lamy ha richiesto che il rapporto con le nuove proposte di revisione dello spettro delle radiofrequenze giunga entro il mese di luglio. Le revisioni potenziali dovranno in particolar modo stabilire in che modo, nel prossimo futuro a breve e a medio termine, la tv e la banda larga dovranno spartirsi l’utilizzo della UHF, la banda ad alta frequenza, tra i 470 e i 790 megahertz.

Una revisione che – ricordava opportunamente il comunicato – si preannuncia particolarmente ostica, con discussioni che Lamy ha ricordato essere “abbastanza difficili”. Nessuno – proseguiva la commissaria – “potrà vincere su tutti i fronti” ma, concludeva, grazie alla volontà di ciascuno di posizionarsi su un livello strategico, sarà possibile giungere a una visione d’insieme.

Scopri le migliori offerte ADSL »

Le nuove proposte potranno essere adottate dalla prossima Commissione e Parlamento Ue, insieme al Consiglio dell’istituzione europea.

Commenti Facebook: