Revisione Auto 2020: tutte le proroghe per Covid-19

La revisione auto 2020 sarà soggetta a una serie di proroghe che sono state introdotte dal Ministero dell’Interno per andare incontro all’emergenza sanitaria: la circolare n. 300/A/7923/201l O 1/3/3/9 del 22/10/2020 aveva già introdotto delle specifiche, ma il MIT è intervenuto nuovamente per creare ordine tra la confusione creatasi a causa delle diverse ordinanze emanate negli ultimi tempi. 

Revisione Auto 2020: tutte le proroghe per Covid-19

La circolare prot. 300/A/8971/20/101/3/3/9 del 24 novembre 2020 è stata emanata dal Ministero dell’Interno al fine di chiarire tutti i dubbi sorti a proposito della revisione auto 2020 e delle proroghe che sono state introdotte dal Governo a causa dell’emergenza covid-19. 

Il Viminale ha scelto di spazzare via la confusione creata dalla varie ordinanze emanata nel corso dei mesi e di pubblicare uno schema che riepiloga tutte le proroghe sulla revisione auto 2020, delle quali potranno beneficiare le varie categorie di veicoli immatricolati in Italia. 

Si ricorda che la revisione auto è, al pari dell’assicurazione Rc auto, una di quelle spese legate all’automobile che non possono essere schivate e che risulta obbligatoria per legge, sebbene i tempi della revisione varino a seconda del singolo caso. 

Scadenze revisione auto slittate al 2021

Nella tabella che segue saranno elencate quali sono le scadenze della revisione auto che sono state spostate al 2021 e quelle che hanno subito uno slittamento a fine 2020. 

Scadenza originaria Proroga scadenza
Dal 1° maggio 2020 al 31 maggio 2020 31 dicembre 2020: valida in Italia e in Ue per le categorie M, N, 03, 04, T5
Dal 1° giugno 2020 al 20 giugno 2020 31 gennaio 2021: valida in Italia e in Ue per le categorie M, N, 03, 04, T5
Dal 1° luglio 2020 al 31 luglio 2020 28 febbraio 2021: valida in Italia e in Ue per le categorie M, N, 03, 04, T5
Dal 1° agosto 2020 al 31 agosto 2020 31 marzo 2021: valida in Italia e in Ue per le categorie M, N, 03, 04, T5
Dal 1° agosto 2020 al 31 agosto 2020 31 dicembre 2020: valida solo in Italia per le categorie di veicoli L, O1, O2
Dal 1° settembre 2020 al 30 settembre 2020 31 dicembre 2020: valida su tutte le categorie di veicoli
Dal 1° ottobre 2020 al 31 ottobre 2020 28 febbraio 2021: valida su tutte le categorie di veicoli
Dal 1° novembre 2020 al 30 novembre 2020 28 febbraio 2021: valida su tutte le categorie di veicoli
Dal 1° dicembre 2020 al 31 dicembre 2020 28 febbraio 2021: valida su tutte le categorie di veicoli

Per quanto riguarda, invece, le altre proroghe che sono state introdotte nei mesi passati, si annoverano:

  • quelle con scadenza originaria fissata al 31 gennaio 2020, che sono state prorogate al 31 ottobre 2020 per tutte le categorie di veicoli;
  • quelle con scadenza originaria compresa tra il 1° febbraio e il 29 febbraio 2020, che sono state prorogate al 31 ottobre 2020 per le categorie di veicoli M, N, O3, O4, T5;
  • quelle con scadenza originaria compresa tra il 1° febbraio e il 29 febbraio 2020, che sono state prorogate al 31 ottobre 2020 per le categorie di veicoli L, O1, O2;
  • quelle con scadenza originaria compresa tra il 1° marzo e il 31 marzo 2020, che sono state prorogate al 31 ottobre 2020 per le categorie di veicoli M, N, O3, O4, T5;
  • quelle con scadenza originaria compresa tra il 1° marzo e il 31 marzo 2020, che sono state prorogate al 31 ottobre 2020 per le categorie di veicoli L, O1, O2;
  • quelle con scadenza originaria compresa tra il 1° aprile e il 30 aprile 2020, che sono state prorogate al 30 novembre 2020 per le categorie di veicoli M, N, O3, O4, T5;
  • quelle con scadenza originaria compresa tra il 1° aprile e il 30 aprile 2020, che sono state prorogate al 31 ottobre 2020 per le categorie di veicoli L, O1, O2;
  • quelle con scadenza originaria compresa tra il 1° maggio e il 31 maggio 2020, che sono state prorogate al 31 ottobre 2020 per le categorie di veicoli L, O1, O2;
  • quelle con scadenza originaria compresa tra il 1° giugno e il 30 giugno 2020, che sono state prorogate al 31 ottobre 2020 per le categorie di veicoli L, O1, O2;
  • quelle con scadenza originaria compresa tra il 1° luglio e il 31 luglio 2020, che sono state prorogate al 31 ottobre 2020 per le categorie di veicoli L, O1, O2;

Quali sono le varie categorie di veicoli

La categorie di veicoli citate nel paragrafo precedente sono le seguenti:

  • Categoria M, ovvero i veicoli a motore destinati al trasporto di persone e aventi almeno quattro ruote;
  • Categoria N, ovvero i veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote;
  • Categoria O3, ovvero i rimorchi con massa massima superiore a 3,5 tonnellate ma che non supera le 10 tonnellate;
  • Categoria O4, ovvero i rimorchi con massa massima superiore a 10 tonnellate;
  • Categoria T5, ovvero i trattori a ruote la cui velocità massima per costruzione è superiore a 40 km/h:
  • Categoria L, ovvero i ciclomotori e i motocicli a due o a tre ruote, nonché quadricicli e quadricicli leggeri;
  • Categoria O1, ovvero i rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 tonnellate;
  • Categoria O2, ovvero i rimorchi con massa massima superiore a 0,75 tonnellate ma che non supera le 3,5 tonnellate.

Come funziona la revisione auto

La revisione auto può essere eseguita:

  • presso la Motorizzazione civile, al costo di 45 euro;
  • presso l’Agenzia Aci, al costo di 62,25 euro;
  • presso i centri di revisione e le officine autorizzate, al costo di 66,80 euro, dei quali 45 sono per la revisione, 9,90 euro per l’IVA al 22%, 10,20 euro per i diritti Motorizzazione e 1,80 euro per il bollettino postale. 

In genere la revisione auto si fa 4 anni dopo l’immatricolazione del veicolo, nel caso di prima revisione, e ogni due anni a partire dalla seconda revisione. Al termine di ogni revisione, il proprietario del veicolo riceverà il certificato di revisione

Tale documento dovrà contenere i seguenti dati:

  • il numero di identificazione del veicolo;
  • la targa del veicolo e il simbolo dello Stato di immatricolazione;
  • il luogo e la data di revisione;
  • la lettura del contachilometri al momento del controllo;
  • la categoria del veicolo;
  • le eventuali carenze individuate e il livello di gravità;
  • il risultato del controllo tecnico;
  • la data del successivo controllo tecnico o la scadenza del certificato di revisione;
  • i dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo.

Cosa viene verificato durante la revisione auto

I controlli che vengono in genere eseguiti nel corso di una revisione auto riguardano l’impianto frenante, lo sterzo, il telaio, l’impianto elettrico, i vetri, gli eventuali rumori del gas di scarico, la sicurezza di dispositivi quali cinture di sicurezza o clacson. 

Per effettuare la revisione auto sarà necessario presentare il modello TT 2100, che è disponibile online oppure presso gli uffici della Motorizzazione Civile, la copia del versamento di 45 euro sul c.c.p. 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri e la carta di circolazione del veicolo. Si dovrà quindi prenotare la visita di revisione.

Nell’ipotesi in cui non si dovesse passare la revisione auto, ci sono tre possibilità. La prima consiste nel riparare i problemi riscontrati entro un mese di tempo e poi ripetere la revisione, pagando nuovamente la quota prevista. 

Il secondo comporta la sospensione della circolazione del veicolo in quanto i guasti individuati sono troppo gravi: si avrà meno tempo a disposizione per riparare l’auto e poter così tornare a disporre della libera circolazione del veicolo. Anche in questo caso si dovrà pagare ancora una volta la cifra prevista per la revisione. 

Nel caso in cui i guasti fossero minimi, la revisione sarebbe momentaneamente sospesa: una volta risolti gli inconvenienti presenti, si potrà continuare con la revisione, senza dover pagare una seconda volta l’importo. 

Cosa succede se non si fa la revisione

La revisione auto è obbligatoria: basta stare attenti a rispettare le scadenze e ricordare che i primi a essere tutelati sono, oltre che gli altri, gli stessi conducenti del veicolo. Nel caso di mancata revisione della propria auto, si va incontro a una multa che va da un minimo di 155 euro a un massimo di 165 euro. 

Alla multa, inoltre, può essere aggiunto anche il fermo amministrativo nel caso in cui la mancata revisione sia rilevata in autostrada. Le sanzioni aumentano in caso di circolazione alla guida di un veicolo sospeso. 

In questa ipotesi:

  • la multa sarebbe andrebbe da un minimo di 1.842 a un massimo 7.369 euro;
  • il fermo amministrativo sarebbe pari a 90 giorni;
  • si potrebbe rischiare anche la confisca del veicolo. 

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