Rete fissa e linee mobili in Italia nel nuovo Osservatorio AGCOM

AGCOM ha pubblicato il nuovo Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni, aggiornato al 30 giugno 2014. Il documento illustra i dati di mercato riguardanti gli accessi diretti alla rete fissa e alla banda larga fissa, le tipologie di clientela e di contratto delle linee mobili, le quote di mercato detenute dagli operatori di settore, il traffico Internet da postazione mobile, la portabilità del numero di cellulare. 

Osservatorio AGCOM: la fotografia del mercato italiano delle telecomunicazioni
Accessi diretti alla rete fissa, tipologie di clientela e di contratto delle linee mobili, quote di mercato degli operatori di telecomunicazioni, traffico Internet da mobile

Oltre che al focus sulle prestazioni delle reti a banda larga, il nuovo Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni di AGCOM fornisce una fotografia che ritrae il panorama di mercato della telefonia e degli accessi a Internet da postazione fissa e mobile in Italia, comprensiva delle quote occupate dagli MVNO (Mobile Virtual Network Operator).

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Rete fissa: accessi diretti (totale) e quote di mercato degli operatori

AGCOM ha osservato un calo degli accessi complessivi di circa 560.000 linee, in accelerazione rispetto quanto rilevato nel corrispondente periodo del 2013. TelecomItalia detiene una quota di mercato pari al 61,4%. Seguono Infostrada (13,5%), Fastweb (9,9%), Vodafone (9,5%), Tiscali (2%), BT Italia (0,4%). Gli altri operatori occupano insieme il 3,3%.

Negli ultimi dodici mesi, la quota di mercato di Telecom Italia è scesa di 1,8 punti percentuali, mentre Fastweb segna un +0,8% su base annua, confermando così il trend di crescita avviato da tempo e consolidando lo scarto nei confronti di Vodafone. Quest’ultima, insieme a Infostrada, mantiene il market share rilevato nel secondo trimestre dello scorso anno.

Rete fissa: accessi diretti (solo nuovi entranti)

Gli accessi diretti alla rete fissa sono cresciuti di circa 170.000 unità negli ultimi dodici mesi, mentre rispetto al precedente trimestre non si registrano variazioni sostanziali. Prossimi a raggiungere le 500.000 linee sono gli accessi in tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), con Linkem (41,5%), NGI (28%) e Aria (26%) a detenere le maggiori quote di mercato.

Rete fissa: accessi a banda larga retail 

Su base annua, AGCOM ha rilevato una crescita degli accessi a bandalarga pari a 240.000 unità. Nel corrispondente periodo del 2013, invece, era stato osservato un incremento di 310.000 unità. Aumenta però di circa 60.000 accessi la customer base (base utenti) rispetto al precedente trimestre.

Con riferimento alle differenti tecnologie impiegate per l’accesso a Internet da postazione fissa, risultano in flessione (-60.000 unità da inizio anno) le soluzioni xDSL (Digital Subscriber Line), mentre sono in crescita le linee FWA (+130.000 da inizio anno), FTTH (Fiber to the Home) ed FTTC (Fiber to the Cabinet). Gli accessi FTTH ed FTTC segnano un +230.000 da inizio anno.

Gli accessi NGA (Next Generation Access) crescono da inizio anno di circa 175.000 unità e risultano di poco inferiori alle 540.000 linee, pari al 3,8% delle linee complessive a banda larga, aggiunge l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Linee mobili: MNO + MVNO

Su base trimestrale, la base clienti è in flessione nell’ordine di 930.000 SIM, mentre su base annua la riduzione si attesta a 2,2 milioni di unità, dati già anticipati da AGCOM in occasione del convegno “Cambiare x Cambiare” organizzato da Between (Capri, 3-4 ottobre 2014).

In leggere flessione è la quota di mercato TIM (Telecom Italia). Perde punti anche Vodafone, mentre Wind è stabile e Tre (H3G) è in crescita. Gli operatori mobili virtuali passano dal 5,1% al 6,9% delle linee complessive.

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Linee mobili: MNO

Su base annua, la customer base risulta in flessione di oltre 3,8 milioni di linee. Per oltre 2,8 milioni di linee, la riduzione è riferibile ai primi sei mesi del 2014, scrive AGCOM. Negli ultimi dodici mesi, le SIM che effettuano solo traffico vocale sono diminuite di 10,6 milioni di unità, con una flessione di 4,4 milioni di SIM consumer e un aumento di 600.000 SIM business.

Nel medesimo periodo, sono diminuite di oltre 3 milioni di unità le SIM prepagate e di circa 800.000 unità quelle in abbonamento. Rispetto al giugno 2013, il traffico telefonico (oltre 79 miliardi di minuti da inizio anno) è in aumento del 7,5%, mentre accelera la flessione degli SMS (25 miliardi di SMS da inizio anno), che segnano una riduzione del 42%.

TIM e Vodafone sono i primi due operatori del mercato. Insieme occupano il 64,3%. Su base annua, però, il market share di Vodafone è in flessione di 1,6 percentuali. Ne beneficiano gli altri MNO, in particolare Tre (+0,8%) e Wind (+0,6%).

Linee mobili: tipologia di clientela e di contratto (MNO)

Il primo operatore MNO di mercato nel segmento residenziale (consumer) è Vodafone, con un market share pari al 30,6%. Seguono TIM (29,7%), Wind (27,7%) e Tre (12%). Nel segmento business, invece, è TIM a svettare, con una quota di mercato pari al 63,1%. Seguono Vodafone (24,7%) Wind (6,4%) e Tre (5,7%).

Nel mercato delle SIM prepagate, TIM detiene un market share del 31,5%, tallonata da Vodafone con il 30%. Seguono Wind (28,6%) e Tre (9%). Il braccio mobile di Telecom Italia è leader nei contratti abbonamento, con una quota di mercato del 46,6%. Seguono Vodafone (25,1%), Tre (19,4%) e Wind (8,9%).

Linee mobili: MVNO

Gli operatori mobili virtuali stanno registrando nel corso del 2014 un consistente incremento, con quasi 6,6 milioni di linee al 30 giugno (+1,67 milioni su base annua). L’incremento muove soprattutto dall’ingresso nel mercato italiano di Lycamobile, che ha superato gli 800.000 abbonati con un modello di business “etnico” basato su sinergie commerciali con i clienti presenti in altri Paesi, spiega AGCOM.

Il successo di Lycamobile ha impattato in maniera evidente sul mercato. PosteMobile, con il 47,7%, ha lasciato sul campo 7,5 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2013, mentre Lycamobile è svettata subito in seconda posizione, con il 12,9% di market share. Seguono Fastweb (12,2%), CoopVoce (8,2%) ed ERG Mobile (5,6%).

Banda larga mobile: MNO + MVNO

Le SIM che nel primo semestre dell’anno hanno effettuato traffico dati hanno superato i 40 milioni di unità (+24,5% su base annua). Le SIM “solo dati” si riducono del 6%, mentre crescono in maniera consistente quelle per le quali è prevista la sottoscrizione di uno specifico “piano dati”, informa AGCOM. Da inizio anno, il traffico dati è cresciuto del 42,9%.

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Telefonia mobile: portabilità del numero

Al 30 giugno 2014, il numero di linee mobili portate ha raggiunto quota 71,5 milioni (dato cumulato). Gli MVNO registrano un saldo attivo cumulato di oltre 1,7 milioni di linee. Negli ultimi dodici mesi, il saldo è positivo per Tre (+776.000 linee) e per gli MVNO (+337.000), mentre è negativo per TIM (-219.000), Wind (-261.000) e Vodafone (-633.000).

L’indice di mobilità, vale a dire il rapporto dato dal complesso delle linee donate/acquisite nel semestre e la base clienti media complessiva, mostra un marcato rallentamento rispetto allo scorso anno, conclude AGCOM.

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