Restituzione Tassa di Concessione Governativa, possibile? Tutte le offerte scontate

Recentemente, grazie anche al servizio televisivo dedicato alla questione da Striscia la Notizia, ha fatto molto scalpore la protesta, indetta da Cosecon contro la Tassa di concessione Governativa per abbonamenti di telefonia mobile in Italia. Ma c’è effettivamente la reale possibilità di veder restituiti gli importi già pagati?
Innanzitutto andiamo a vedere cos’è nel dettaglio la Tassa di Concessione Governativa e qual è il quadro normativo all’interno del quale si va ad inserire.

La Tassa di Concessione Governativa (TCG) è un balzello mensile che tutti i titolari di abbonamento di telefonia cellulare sono tenuti a pagare. La quota viene inserita all’interno del conto telefonico e ha degli importi fissi a seconda che si sia privati, 5,16 €, o titolari di impresa, 12,91 € ma deducibile all’80%. Questa particolare tassa fu introdotta nel 1995 dal Ministero delle Finanze e obbliga il contraente a pagare in maniera anticipata il dovuto (tecnicamente si paga sempre il bimestre successivo e non sussiste la possibilità di frazionare la cifra in base ai giorni).

Quali le ultime novità a riguardo?

Come già detto la TCG è stata oggetto di un servizio delle seguitissima trasmissione televisiva Striscia la Notizia che ha portato in luce l’illegittimità di questa tassa secondo le ultime disposizioni e le ultime sentenze a riguardo. In prima linea per la restituzione del balzello e per la sua abolizione Codacons, associazione de consumatori.

Ma su cosa si basano le affermazioni di illegittimità?

Come si legge dal sito ufficiale di Codacons, che raccoglie anche le richieste di rimborso:
“Questa assurda tassa era infatti originariamente diretta alle società telefoniche, che dovevano pagarla per l’utilizzo delle frequenze. Il Governo successivamente stabilì che detta tassa dovesse essere pagata dai titolari di un contratto di abbonamento, in quanto il cellulare era un “bene di lusso”. Ma finalmente la Commissione Tributaria Regionale del Veneto, con le sentenze n.33 del 2 aprile 2012, n.5 del 10 gennaio 2011, nonché la Commissione Tributaria di Perugia con la sentenza 15 febbraio 2011 n. 37 non solo hanno riconosciuto che a seguito dell’entrata in vigore del Nuovo Codice delle Telecomunicazioni questa tassa non è più prevista, ma ne ha addirittura affermato l’illegittimità e l’anacronismo, in un mercato in cui vigono le regole della liberalizzazione!”

Il rimborso della tassa, se dovesse avvenire, ammonterebbe al massimo a 185 euro per utenze private e 465 euro per clientela business pari alle quote pagate negli ultimi tre anni, ossia il periodo trascorso dall’entrata in vigore del Nuovo Codice delle Telecomunicazioni.
Eclatante è stato il caso di risarcimento ad un utente, ordinato dalla Commissione Tributaria di Foggia, che lascia ben sperare l’annullamento della tassa in futuro molto vicino e un suo risarcimento retroattivo come richiesto dal Codacons.
In attesa di informazioni più certe si può approfittare delle offerte delle compagnie telefoniche che assicurano una riduzione della TCG o che sollevano i clienti da questo balzello. Per trovare le offerte abbonamento più adatte alle nostre esigenze possiamo utilizzare lo strumento di confronto gratuito offerto da SOS Tariffe selezionando tra le caratteristiche desiderate l’opzione relativa alla tassa in questione.
Per novembre le offerte più convenienti per chi desidera stipulare un contrato di telefonia mobile in abbonamento sono essenzialmente 3 per gli utenti privati e 2 per gli utenti business.

Abbonamenti privati di utenti che utilizzano la portabilità del numero al nuovo operatore

Poste Mobile – Zero pensieri

L’offerta in abbonamento di PosteMobile prevede a fronte del passaggio del numero all’operatore entro il 31 dicembre la restituzione del primo anno di TCG agli utenti privati. L’offerta è disponibile sia in Versione Small (250 minuti ed SMS al mese e 1 GB a 16 euro al mese) o Medium (500 minuti ed SMS al mese e 1 GB di navigazione a 24 euro al mese)

Scopri Zero Pensieri di PosteMobile

Wind – Offerte all Inclusive

Anche Wind propone vantaggiose soluzioni per chi decide di passare ai piani abbonamento proposti scegliendo uno dei piani All Inclusive. Per tutti questi piani abbonamento infatti la Tassa di Concessione Governativa è gratuita per i primi anni e inoltre il conto telefonico è scontato del 20% per i primi 12 mesi.

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3 – Abbonamenti Top

Anche 3 offre vantaggiosi sconti a chi sceglie un piano in abbonamento mantenendo il proprio numero. Scegliendo infatti uno dei piani Top TCG è scontata per sempre. L’offerta, che prevede anche un canone scontato per sempre è attivabile online entro il 30 novembre 2012.

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Abbonamenti business di utenti che utilizzano la portabilità del numero al nuovo operatore

3 – Abbonamenti Top

L’offerta in abbonamento per chi porta il proprio numero è valida per tutti i piani Top di 3 che includono quindi la tassa al loro interno.

 

Wind – Offerte One

Per tutti i clienti che portano il loro numero ad uno dei piani One Office, One Company e One Mobile Abbonamento di Wind per i titolari di partita IVA la tassa di concessione governativa è inclusa per i primi 5 anni.

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