Restituzione tariffa Rca: quando ne hai diritto

Lo sapevate che, se vendete l’auto o ve la rubano, avete diritto alla restituzione della Rca pagata e non goduta? Lo dice la legge, e adesso vi diamo tutti i dettagli, affinché possiate recuperare in fretta quanto vi spetta.

Occhio ai vostri soldi

Vale per auto e moto

Ecco il caso: decidete di vendere il vostro veicolo (auto o moto) in corso di contratto e scegliete di non cedere la relativa garanzia Rca al nuovo acquirente, oppure di non trasferire la stessa su altro veicolo di tua proprietà. Allora, il contratto Rca si risolve a far data dal trasferimento di proprietà.

Per effetto della cessazione del rischio, avete diritto alla restituzione della parte di premio pagata e non goduta, dopo aver restituito alla Compagnia il certificato e il contrassegno.

Occhio però: ci sono tasse anche qui. Dall’importo totale, sarà detratta una somma pari all’imposta pagata dalla Compagnia e al contributo obbligatorio da questa versato al Servizio sanitario nazionale (Ssn).

Facciamo due conti: le tasse sono circa il 25% della Rca. Quindi, se avete pagato 1.000 euro, e a metà anno chiudete il contratto, vi spettano 500 euro meno il 25%: 375 euro.

Purtroppo, siamo ai vertici in Europa anche in questa tristissima classifica: le tasse sulla Rc auto. Nessun Paese è pressante come l’Italia. L’aspetto incredibile è che, da tre anni, le Province per decreto possono addirittura far crescere le imposte loro spettanti. Ma le Assicurazioni, va detto, non c’entrano nulla in tutto questo.

Per demolizione

Avete diritto alla restituzione della parte di premio pagata e non goduta (sempre al netto dell’imposta pagata dalla compagnia e del contributo al Ssn) anche nelle ipotesi di demolizione o cessazione della circolazione del veicolo senza trasferimento della relativa garanzia su altro veicolo.

Idem nel caso in cui alla sospensione del contratto non ne sia seguita la riattivazione nei termini contrattualmente previsti e si sia verificato un evento come la vendita, la demolizione, la definitiva esportazione all’estero o la cessazione della circolazione del veicolo.

Quando scattano i giorni

In caso di furto del veicolo, avete diritto al rimborso della parte di premio pagata e non goduta (anche in questo caso al netto dell’imposta pagata dalla compagnia e del contributo al Ssn) relativa al periodo compreso tra il giorno successivo alla denuncia all’Autorità di pubblica sicurezza e quello di scadenza indicato nel certificato di assicurazione.

Con assegno o bonifico

Il denaro vi dovrà arrivare dall’Assicurazione tramite bonifico o assegno. Ed è anche un valido criterio per capire se la Compagnia è valida: quando è sollecita e precisa, allora vale la pena assicurarsi con quella impresa anche la volta successiva.

Invece, se la Compagnia vi fa penare per avere i quattrini, e se magari dovete sollecitarla attraverso telefonate e fax, allora è meglio non rivolgersi mai più a quella Assicurazione.

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