Renzi, clima energia e competitività industriale in un unico quadro a Bruxelles

Oggi a Bruxelles si discuterà di competitività industriale, energia, clima e occupazione. Intervenendo in Parlamento alla vigilia del Consiglio Europeo, Renzi ha parlato di un quadro unitario per clima-energia-competitività, illustrando quale sarà la posizione italiana durante questi due giorni di dibattito europeo.

Renzi, quadro unico per competitività industriale energia e occupazione
Competitività industriale va inserita in un ragionamento che comprenda l'energia e l'occupazione

Per la prima volta la competitività industriale” verrà “inserita all’interno di un ragionamento che comprenda l’energia – con tutti i problemi ad esso collegati, e vista sia come costo sia come impiego efficiente delle risorse – e l’occupazioneinclusa “in un quadro complessivo, unitario”.

Queste le parole di Matteo Renzi ieri sera, nell’ambito dell’informativa nell’aula della Camera sul Consiglio europeo di oggi e domani. A 3 mesi dall’inizio del semestre di presidenza italiana del Consiglio UE, e nella vigilia dalla riunione dei capi di Stato e di governo per discutere le priorità politiche comunitarie, il Premier ha illustrato a Camera e Senato quale sarà la posizione italiana durante i prossimi due giorni al Consiglio UE.

Renzi sottolinea la necessità di un forte cambio di mentalità e di approccio: “Non possiamo recarci alle discussioni europee domandandoci che cosa l’Europa ci deve dire: dobbiamo entrare nella logica di dire che cosa noi chiediamo all’Europa, a partire da politiche economiche che in questi anni hanno mostrato il proprio limite”.

Un vero e proprio cambio di impostazione, con l’obiettivo di crescita, e non più varare le riforme strutturali che stimolano lo sviluppo, ad esempio con un taglio dei costi energia per le PMI, introdotto nel nuovo pacchetto riforme.

Se sei una grande impresa energivora, hai degli sconti; se sei una piccola e media impresa (la bolletta vale circa 14 miliardi di euro), hai un costo superiore tra il 25 il 30%. Il riequilibrio anche della strutturazione, a partire dai sussidi, della bolletta elettrica è un pezzo del ragionamento, ma non è decisivo e risolutivo”, spiega il Premier.

In effetti di energia elettrica si parlerà tanto al Consiglio Europeo, argomento su cui il premier ricorda che “la relazione «Clima, energia, competitività»” vede oggi “oggettivamente una divisione all’interno dei Ventotto”.

Noi siamo tra i Paesi che spingono per un livello più avanzato, ma c’è oggettivamente una divisione in due, almeno in due, su questo specifico settore – continua Renzi-; questo tema sarà oggetto della discussione ovviamente in sede del semestre europeo, anche approfittando del summit di settembre delle Nazioni Unite e, per quello che ci riguarda, immaginando un percorso che possa vedere nel 2015, anche nella fase di preparazione del vertice di Parigi, l’Expo come un’occasione di valorizzazione delle specificità italiane”.

L’opposizione però ha avuto a che dire in materia di clima ed energia; il Senatore Gianni Girotto ha dichiarato “Con rammarico constatiamo che la proposta del suo Governo, seppur annunci buoni propositi, è insoddisfacente ad affrontare le sfide dell’innovazione e poco ambiziosa per lottare contro il cambiamento climatico […] Occorre prendere una posizione netta, inequivocabile, temporalmente più stringente. A favore delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e della generazione distribuita”.

“Il perseguimento degli obiettivi vincolanti al 2020 – continua Girotto – hanno già dimostrato l’importanza che le scelte indicate dal M5S possono produrre nel sostenere l’occupazione nuovi filiere industriali, nuovi posti di lavoro. Renzi, Lei ha detto che il suo Governo non ha paura di confrontarsi con i numeri. Si confronti con i 4,2 milioni di persone occupate in numerose eco industrie. E’ questo il futuro, è questo il luogo che vorremmo costruisse.

 

 

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