Relazione Ivass assicurazioni: criticità su costi e trasparenza

Si è da poco tenuto l’appuntamento annuale della Relazione Ivass sulle assicurazioni, e il relatore, Presidente Salvatore Rossi, ha elencato passi avanti e criticità del settore. Più trasparenza, informazione e documenti standardizzati per la tutela dei consumatori: tuttavia, non viene affrontato il tema costo premi, se non marginalmente alle frodi assicurative. Scende il prezzo delle polizze, ma l’Italia è ancora lontana dalla media europea.

Trasparenza, informazione e più tutela dei consumatori, ma alcuni problemi rimangono insoluti

Chi si aspettava novità eclatanti dalla Relazione annuale Ivass sulle assicurazioni, potrebbe rimanere deluso. Il relatore e Presidente Salvatore Rossi, ha posto l’accento su temi abbastanza generici, come il rapporto compagnie-assicurati e la tutela dei consumatori. Rossi in particolare, ha sottolineato come la fiducia sia il cardine del business assicurativo, e come alcune pratiche scorrette messe in atto dalle imprese (pubblicità ingannevole, poca chiarezza dei contratti di polizza etc etc…) possano ledere seriamente le entrate del settore.

Per questo, Salvatore Rossi indica alcuni rimedi: la predisposizione di documenti standardizzati e di facile lettura, che non traggano in inganno l’assicurato e l’atteggiamento più consapevole da parte di quest’ultimo. Riguardo alla tutela contro le frodi, il Presidente ritiene poco efficaci le sanzioni nei confronti degli intermediari, in quanto le stesse, non vengono pagate. Invita dunque i consumatori ad auto-tutelarsi informandosi adeguatamente sul prodotto acquistato.

Buone notizie riguardanti il costo assicurazioni. Pare che i premi siano scesi del 6,5% al marzo 2015, e che questo sia il momento opportuno per cambiare assicurazione. Dalla relazione infatti, emerge come la mobilità da compagnia a compagnia sia in aumento (nel 2014 1 italiano su sei ha cambiato impresa) e come la stessa favorisca la concorrenzialità.
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Sempre sulle tariffe assicurative – ancora lontane dalla media europea, gli italiani pagato 177 Euro in più rispetto a Spagna, Francia e Germania-, Salvatore Rossi punta il dito contro le frodi e l’evasione. 3,9 milioni di veicoli circolano in Italia senza copertura, e i raggiri sono all’ordine del giorno. La soluzione indicata dal presidente, è l’ultimazione dell’Aia (Archivio Integrato Antifrode). Termina le relazione Rossi, commentando positivamente le norme del Ddl Concorrenza, in particolare quelle che impongono alle compagnie di effettuare sconti Rc auto nei confronti dei clienti che installano una scatola nera.

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