Redditometro, l’Inps e la Finanza controlleranno i conti correnti

E’ da settimane ormai che si parla del nuovo “Redditometro“, ovvero il metodo di controllo per l’autocertificazione dei redditi e del patrimonio delle famiglie. Con questo nuovo sistema, a partire da questa primavera, prima l’Inps e poi la Guardia di Finanza controlleranno i conti correnti di ogni contribuente alla ricerca di dichiarazioni false. Sono 16 gli indici di capacità contributiva che il fisco utilizzerà per fare i controlli. Scopri quali sono.

Confronta Conti Correnti

Movimenti di capitali, associazioni a circoli, case, polizze, imbarcazioni, cavalli da corsa, viaggi, beauty farm, beni acquistati presso gallerie d’arte, colf: ecco alcuni dei parametri che l’Agenzia delle Entrate utilizzerà per individuare i contribuenti da controllare con il nuovo Redditometro.

In ogni caso, secondo Il Sole 24 Ore, la linea guida del fisco sarà la ricerca di scostamenti tra spese effettuate (con relativo reddito ricostruito) e reddito inizialmente dichiarato superiore ai 12mila euro, dato che cercare un’eventuale evasione sotto quel limite costerebbe più di ciò che rende.

Per adesso si stima che saranno circa 35.000 i contribuenti da sottoporre al redditometro, un numero piuttosto basso e che obbligherà l’Agenzia delle Entrate a selezionare i “bersagli” con molta attenzione, per individuare subito i soggetti che hanno dichiarato redditi inferiori alle spese e agli investimenti.

Finora i principali indici di relativa “pericolosità” in materia evasione che hanno fatto scattare i controlli da parte del fisco sono stati, innanzitutto, una determinata tipologia di acquisti, come autovetture, autocaravan e motocicli, ma anche i beni mobili e immobili che determinano incrementi patrimoniali o i cavalli da corsa.

Occorre fare attenzione, inoltre, quando si utilizzano beni di lusso in leasing come autovetture o barche, così come con i viaggi, beauty farm, quote associative versate a circoli esclusivi, frequenza di scuole prestigiose, acquisti presso gallerie d’arte e case d’asta e l’acquisto di beni di lusso.

Infine, potrebbero fare scattare i controlli anche la corresponsione di interessi su mutui per acquisto/costruzione di immobili così come il versamento di contributi previdenziali e assistenziali per colf, i movimenti di capitali, i costi per interventi di recupero edilizio e infine il versamento di premi per polizze assicurative.

Commenti Facebook: