Recesso da ADSL e fibra ottica: da gennaio al via le nuove regole, ma i prezzi sono già bassi

Con una recente delibera, Agcom ha chiarito che a partire dal mese di gennaio del 2019, i costi di recesso richiesti dalle compagnie telefoniche non potranno superare il canone mensile medio applicato ai clienti. Il nuovo studio di SosTariffe.it analizza i costi attuali che gli utenti devono affrontare per “abbandonare” un provider di telefonia fissa. Ecco i risultati dell’osservatorio. 

Il nuovo studio di SosTariffe.it analizza i costi di recesso delle offerte Internet per la casa

A partire dal prossimo mese di gennaio 2019, i costi per il recesso da un abbonamento per il telefono ed Internet a casa non potranno superare il valore reale del contratto stipulato e, quindi, dovranno essere correlati al canone mensile dell’abbonamento stesso che, di fatto, rappresenterà il valore massimo che gli operatori potranno richiedere.

Il nuovo studio di SosTariffe.it analizza i costi di recesso anticipato attualmente applicazioni dagli operatori di telefonia fissa e le relative penali prendendo in esame tutte le tariffe di fibra ottica (FTTH e FTTC) e Adsl attualmente attivabili sul mercato.

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In linea generale, i canoni mensili delle varie tariffe Internet si equivalgono ma le offerte con fibra FTTH (la tecnologia in grado di garantire la massima velocità) offre canoni promozionali più duraturi (in media il periodo di sconto dura 13 mesi). Le offerte ADSL, invece, risultano meno costose in caso di recesso per cambio operatore e in caso di disdetta prima del vincolo temporale imposto dal contratto. Da notare, inoltre, che i costi medi di recesso anticipato dalle offerte rispetto alla scadenza del contratto, vincolato in genere per 24 mesi, sono solitamente bassi ad eccezione della fibra ottica più veloce.

La tabella qui di sotto riassume i risultati dello studio di SosTariffe.it analizzando i costi di recesso dalle offerte Internet fisso per la casa.

Fibra ottica con tecnologia FTTH: il recesso anticipato costa caro

Attivare oggi un contratto con Internet a casa sfruttando la tecnologia FTTH presenta un costo medio di 33 Euro al mese. Tale prezzo, nel primo periodo promozionale, può calare sino a 27 Euro al mese. Lo sconto medio applicato dai provider ai nuovi clienti è di 13 mesi.

Per cessare una linea è necessario sborsare 57 Euro in media (i costi variano tra 40 e 65 Euro). Per passare ad un altro provider, invece, è necessario affrontare una spesa media di 42 Euro (i costi sono compresi tra 35 Euro e 56 Euro). Se, invece, si chiede il recesso anticipato rispetto alla scadenza naturale del contratto è prevista una penale media di 21 Euro che va ad aggiungersi ai costi elencati in precedenza.

Fibra ottica FTTC: in promozione per troppo pochi mesi 

La maggior parte delle famiglie raggiunte dalla banda larga può contare sulla tecnologia FTTC, la fibra mista che offre una velocità massima di 200 Mega. Le offerte FTTC prevedono un costo medio di 34 Euro al mese. In genere, il costo promozionale per i primi mesi è di 28 Euro. Il periodo di sconto iniziale dura appena 6 mesi in media.

I costi di cessazione della linea  sono pari a 57 Euro (la somma effettiva può oscillare tra i 49 Euro ed i 70 Euro a seconda del provider). Per quanto riguarda il passaggio ad altro operatore è necessario sborsare una cifra di 43 Euro (la spesa può oscillare tra i 35 ed i 56 Euro a seconda del provider).

In questo caso, la penale di recesso anticipato è più bassa rispetto alla tecnologia FTTH. Il costo medio è di 18 Euro. 

Adsl tradizionale: recedere in anticipo si può, ma cessare la linea non conviene

Ad oggi, gli utenti raggiunti dalla rete ADSL devono affrontare un costo medio di 33 Euro che diventano 28 Euro nel periodo promozionale iniziale (in media valido per i primi 7 messi). Cessare una linea ADSL presenta un esborso davvero considerevole, pari a 61 Euro in media (si va da 49 a 70 Euro a seconda dell’operatore).

La chiusura definitiva di una linea ADSL, senza il passaggio ad altro operatore, presenta, quindi, un costo decisamente superiore rispetto alla chiusura di una linea in fibra ottica. Il risparmio, invece, arriva per il passaggio ad altro operatore che costa, in media, 39 Euro (la spesa varia tra 35 e 56 Euro a seconda dell’operatore). La penale di recesso anticipato è pari ad appena 11 Euro, in media. 

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