Recensione Samsung S9: 6 mesi insieme a SosTariffe.it

Samsung Galaxy S9 è stato lanciato quasi sei mesi fa in occasione del Mobile World Congress 2018, ma da quel giorno ne è passata di acqua sotto i ponti. Samsung è stata una delle prime, quest’anno, a “sparare” la cartuccia del proprio top di gamma, proponendo un dispositivo (anzi, una coppia di telefoni) costruito sulla base del fortunatissimo Galaxy S8. Un’eredità pesante, ma che l’azienda coreana ha saputo raccogliere e gestire correttamente, evitando di caricare i suoi due nuovi device di funzioni e orpelli giusto per poter allungare la lista delle novità.

La recensione di SosTariffe.it - Samsung S9 dopo 6 mesi di utilizzo

Perché comprare Samsung Galaxy S9 dopo sei mesi

In quasi ogni comparto del telefono, Samsung ha rifinito, corretto e limato l’esperienza d’uso rispetto all’anno scorso. La fotocamera? Offre tante novità, e troviamo anche due moduli sul modello Plus. Le prestazioni? Il nuovo processore è più veloce e scattante, e non di poco. Il display? È sempre più luminoso, più bello e fedele alla realtà. Ma perché comprare Samsung Galaxy S9 o S9 Plus adesso che la concorrenza ha tirato fuori le proprie armi? Ci sono tanti motivi per farlo anche dopo sei mesi, vediamo quali sono.

Il primo e forse scontato motivo per scegliere Galaxy S9 è il suo prezzo. L’aver magari aspettato qualche tempo a fare il proprio acquisto ha creato un bel vantaggio: il mercato ha reagito e i prezzi si sono notevolmente abbassati. Complice qualche offerta online oppure una proposta del proprio operatore telefonico, è adesso possibile portarsi a casa un fiammante Samsung Galaxy S9 o S9 Plus ad un prezzo decisamente più interessante rispetto a quello di listino. In queste settimane qualcuno è riuscito a fare dei veri e propri affari, risparmiando nell’acquisto di un top di gamma senza compromessi come Galaxy S9.

Passano i mesi, ma le certezze rimangono le stesse. Le specifiche tecniche parlano chiaro: con S9 o S9 Plus non si sbaglia, perché le sue caratteristiche sono ancora al top. Facciamo un esempio: l’Infinity Display da 5,8 o 6,2 pollici (il modello Plus, come suggerisce il nome, è più grande come dimensioni) con tecnologia Super AMOLED è uno spettacolo da guardare tutti i giorni, e anche dopo sei mesi l’impatto rimane straordinario.

Il pannello HDR permette di mostrare una gamma di colori incredibilmente estesa, e la magia dell’AMOLED consente di avere neri assoluti che si traducono in un contrasto eccellente. Nel concreto del quotidiano, inoltre, apprezzo sempre molto la luminosità massima di picco, che raggiunge valori tali da rendere il display leggibile anche sotto la luce diretta del sole. Inoltre, a differenza della concorrenza, questo schermo non ha la tanto fastidiosa “tacca” nella parte superiore, ma viene invece arricchito di una doppia curvatura sui bordi che rendono pratico l’uso con una mano sola.

Gli amanti della fotografia troveranno poi in Galaxy S9 (e soprattutto S9 Plus) un vero alleato. Quest’anno Samsung ha puntato su una differenziazione fra i due modelli: il “piccolino” – cioè S9 – ha un modulo fotografico, mentre il fratello più grande ne ha ben due nella parte posteriore. Entrambi i telefoni sono eccellenti dal punto di vista della qualità, ma chi vuole quel qualcosa in più a livello di flessibilità di scatto dovrebbe puntare su Galaxy S9 Plus.

Anche dopo sei mesi, questi due telefoni rimangono quasi impareggiati sotto il punto di vista fotografico:

  • Alcune delle migliori foto di quest’anno le abbiamo scattate in compagnia di un S9 (che personalmente abbiamo scelto per le sue dimensioni compatte), e difficilmente riesce a perdere un colpo.
  • Il sensore da 12 MP, unito ad avanzati algoritmi di HDR e all’ottica con apertura variabile, permette di tirare fuori foto in ogni contesto di luminosità, anche di notte.
  • Gli amanti dello zoom o dei ritratti dovrebbero però puntare su Galaxy S9 Plus, che è dotato di due sensori: il secondo ha sempre 12 MP di risoluzione, ma è un teleobiettivo con zoom 2X. Entrambi i moduli hanno inoltre la stabilizzazione ottica, per video fluidi e senza tremolii.

Samsung S9: esperienza d’uso, fotocamera e batteria

A livello di prestazioni, Galaxy S9 è stato superato dalla concorrenza che è arrivata dopo? Sebbene quest’anno siano stati presentati degli eccellenti smartphone dalla velocità invidiabile, c’è da dire che Samsung ha lavorato bene puntando su un processore veloce fin dall’inizio accoppiato a ottime quantità di memoria. Questo si traduce in un’esperienza d’uso generalmente fluida, che riteniamo anche migliorata dopo il lancio in seguito all’arrivo di alcuni aggiornamenti di sistema, che come sempre mirano a sistemare qualche piccola magagna e ad implementare le ultime novità in termini di misure di sicurezza. Galaxy S9 e S9 Plus fanno ovviamente girare Android, ma con la personalizzazione denominata Samsung Experience: come suggerisce il nome, si tratta di una vera e propria esperienza, fatta di opzioni e implementazioni che sono esclusive a chi usa telefoni della casa coreana. Cosa abbiamo trovato più utile? Ovviamente Samsung Pay, che ci permette di pagare in mobilità appoggiando S9 al POS del supermercato o del bar, ma anche la possibilità di sbloccare il dispositivo con il sistema di sicurezza che più mi aggrada.

Vicino alla fotocamera frontale di Galaxy S9 si trova infatti un sensore dell’iride, che permette al telefono di certificare che siamo davvero noi ad usare il dispositivo e non qualcun’altro – utilizzando una scansione del nostro occhio. Per rendere l’esperienza di sblocco più fluida, il telefono però combina anche l’immagine della fotocamera per vedere se il nostro volto è quello registrato – tramite la tecnologia “Scansione intelligente”, un’esclusiva di Samsung che pone al centro la sicurezza dei propri dati –, oppure possiamo pur sempre appoggiare il dito nella parte posteriore del dispositivo dove si trova il sensore di impronte digitali. D’inverno quindi, quando magari indossiamo dei guanti possiamo affidarci allo sblocco con il nostro viso, mentre l’estate rimane più veloce appoggiare il dito ed effettuare l’accesso al nostro telefono.

Parliamo infine di batteria. Samsung Galaxy S9 rimane la scelta giusta per chi vuole un telefono più compatto, che si traduce in un modulo batteria un po’ più piccolo, mentre S9 Plus permette di stare più comodi e tranquilli date le sue misure più importanti. Un utente normale e che non stressa eccessivamente il proprio telefono riuscirà a coprire la giornata media con entrambi i dispositivi, mentre chi è più esigente e magari utilizza molto lo smartphone (per navigare sul web, utilizzare il GPS e guardare video) dovrebbe puntare su S9 Plus, che offre una autonomia superiore. Entrambi i telefoni però sono incredibilmente versatili quando si parla di metodi di ricarica: potrete usare il cavo (che rimane il metodo più veloce, grazie anche al caricatore rapido incluso in confezione) oppure appoggiare lo smartphone su una basetta wireless, per ricaricarlo senza fili. Samsung è stata una delle prime aziende a credere in questa tecnologia, che adesso si sta diffondendo sempre più.

In tutto questo evidenziamo qualche ulteriore aspetto che, nella vita di tutti i giorni, ha davvero fatto la differenza. Galaxy S9 e S9 Plus vengono venduti anche in variante dual SIM, cosa che ci permette di gestire due schede telefoniche contemporaneamente: una manna dal cielo per chi ha un’utenza lavorativa più quella personale. Se non si vogliono però mettere due schede SIM, possiamo decidere di inserire una micro SD per espandere la memoria, nel caso i 64 GB di base non vi fossero sufficienti – con pochi Euro potrete raddoppiare lo storage senza fatica. Infine, Galaxy S9 e S9 Plus sono ancora dotati del jack delle cuffie, per poter collegare qualsiasi tipo di auricolari senza difficoltà, ma se amate il Bluetooth c’è ovviamente anche quello, nella sua ultimissima versione e con supporto a due dispositivi collegati contemporaneamente. Vogliamo infine esagerare? Con Samsung DeX il telefono si trasforma in un computer: grazie a questo accessorio potrete collegare monitor, mouse e tastiera e diventare incredibilmente produttivi in un istante. E non dimentichiamo infine che Samsung Galaxy S9 e S9 Plus sono entrambi resistenti ad acqua e polvere, grazie alla certificazione IP68.

Samsung Galaxy S9 e S9 Plus: una scelta ancora concreta

Dopo sei mesi d’uso torniamo sempre con piacere ad usare Samsung Galaxy S9, segno che anche quest’anno l’azienda ha lavorato bene. Forse il lancio è passato più in sordina rispetto a Galaxy S8 – il device che ha lanciato questa nuova generazione di telefoni – ma sia Galaxy S9 che S9 Plus rimangono due scelte concrete per chi deve comprare un top di gamma. La competizione non è rimasta a guardare e ha tirato fuori delle alternative interessanti, ma S9 rimane uno dei pochi telefoni che forse non fa compromessi reali. Non gli manca praticamente nulla, sia da un punto di vista delle specifiche tecniche che dall’esperienza d’uso.

Ma potrebbe rimanere un dubbio: quale scegliere a questo punto fra Galaxy S9 e Galaxy S9 Plus? Abbiamo lasciato qualche indizio sparso in questa recensione: noi personalmente abbiamo preferito la prima variante, principalmente perché è un po’ più piccola. La seconda fotocamera ci sembra meno indispensabile dato che preferiamo scattare principalmente foto di dettagli, e la sua autonomia ci è sufficiente (nelle giornate più impegnative ci basta fare un passaggio di qualche minuto al caricatore per essere più tranquillo). Galaxy S9 Plus offre invece un quantitativo maggiore di memoria RAM (i 6 GB permettono di mantenere più applicazioni aperte nello stesso momento), un’autonomia maggiore grazie ai 3500 mAh di batteria e appunto il secondo modulo fotografico, a fronte però di dimensioni generali maggiori e uno schermo più grande. S9 Plus è quindi pensato per chi davvero non accetta alcun compromesso, ma entrambi i telefoni rimangono completi e funzionali, dato che nulla di realmente fondamentale è stato omesso.

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