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Rca: occhio, in Liguria c’è un nuovo fantasma

Non ha mai fine l’ondata delle Compagnie fantasma nella Rc auto: frodi bell’e buone. L’automobilista che deve pagare tariffe Rc auto salatissime viene attratto da polizze ultra low cost. Il fatto è che quelle garanzie, pagate pochissimo, non esistono: il guidatore viaggia senza Rca e in caso di sinistro dovrà sborsare tutto il risarcimento.  Adesso, c’è una nuova frode.

Rca: occhio, in Liguria c’è un nuovo fantasma

La denuncia dell’Ivass

L’Istituto che vigila sulle Assicurazioni in Italia ha reso noto che sono stati nuovamente segnalati (dopo la denuncia del 2012) casi di commercializzazione, principalmente nella regione Liguria, di polizze Rca auto contraffatte intestate alla società La Parisienne S.A.

Sono truffatori recidivi, che insistono a utilizzare questa denominazione: segno che la frode va a buon fine, e i malviventi fanno cassa vendendo polizze Rc auto fasulle. Sfruttando la disperazione di chi vuole a tutti i costi tenere la macchina (utile magari per lavoro), ma fa davvero fatica a pagare una polizza molto cara. In virtù di una classe di merito elevata: ha causato diversi sinistri in passato, e viene penalizzato pesantemente.

La Parisienne S.A. è una società di diritto francese abilitata a operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi anche nella responsabilità civile auto obbligatoria: è anch’essa vittima del raggiro.

Al fine di verificare la veridicità delle singole polizze ovvero l’autorizzazione degli intermediari a proporre polizze della compagnia La Parisienne S.A., l’utenza potrà rivolgersi direttamente al rappresentante per la gestione dei sinistri in Italia di a Parisienne S.A.: la Coris Assistance 24Ore s.p.a. di via L. Canonica numero 72, Milano. In che modo? Al telefono: 02 20564564. Oppure attarverso la e-mail: 24hassistance@coris.it. Infatti, quella è società munita del mandato ad attestare la validità dei contratti e l’esistenza di un rapporto di collaborazione tra la Compagnia e gli intermediari proponenti.

Per altre informazioni

Comunque, i consumatori possono chiedere chiarimenti e informazioni al contact center dell’Ivass stesso al numero verde 800 486661 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.30. Attenzione: come evidenziato in apertura, si rischia di sborsare centinaia di migliaia di euro in caso di sinistro con lesioni fisiche. Oppure, se le forze dell’ordine fanno un controllo incrociato con la banca dati Ania (l’Associazione delle Assicurazioni), scatta una multa di 841 euro, più il sequestro del mezzo.

Quale futuro

Il legislatore, comunque, si sta muovendo per scovare chi, di proposito o candendo nella rete delle Compagnie fantasma, circola senza Rc auto. Da qualche settimana, in una sezione del Portale dell’automobilista, è possibile consultare i numeri di targa degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei ciclomotori immatricolati in Italia che non risultano in regola con gli obblighi assicurativi Rc auto.

Si può effettuare la ricerca del suo veicolo scrivendo il numero di targa nell’apposito campo di inserimento. Le informazioni sono aggiornate dalle Compagnie assicuratrici con cadenza giornaliera, o almeno così garantisce il ministero.

Se l’automobilista ritiene di avere in corso un regolare contratto di assicurazione Rc auto e ha verificato che il suo veicolo non risulta assicurato, occorre contattare subito la sua Compagnia di assicurazione. E se questa non esiste, o comunque a scanso di equivoci, contattare subito l’Ivass.

Con gli occhi elettronici

Il Codice della strada consente anche di verificare, tramite autovelox (becca chi viaggia troppo forte in un punto), Tutor (fa la media della velocità in un tratto) e telecamere delle Zone a traffico limitato, chi viaggia senza polizza assicurativa Rc auto.

Infatti, l’’accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature, omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale.

Pur tuttavia, si attende ancora qualche disposizione prima che il Grande Fratello possa iniziare a operare: i ministeri ci stanno lavorando.

Per pagare meno: fate in fretta

Se il mezzo non ha la polizza obbligatoria assicurativa della Rc auto, l’organo accertatore ordina che la circolazione sulla strada del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo stesso sia in ogni caso prelevato, trasportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio.

Dove? Il luogo verrà individuato in via ordinaria dall’organo accertatore o, in caso di particolari condizioni, concordato con il trasgressore. Quando l’interessato effettua il pagamento della sanzione in misura ridotta, corrisponde il premio di assicurazione per almeno sei mesi e garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro, l’organo di polizia che ha accertato la violazione dispone la restituzione del veicolo all’avente diritto, dandone comunicazione al prefetto.

Occhio però: quando nei termini previsti non è stato proposto ricorso e non è avvenuto il pagamento in misura ridotta, l’ufficio o comando da cui dipende l’organo accertatore invia il verbale al prefetto. Il verbale stesso costituisce titolo esecutivo ai sensi dell’articolo 203, comma 3, e il veicolo è confiscato.

Quindi, puoi pagare un quarto di 841 euro, ma se non lo fai, l’auto diventa di proprietà dello Stato. E sarà messa all’asta.

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