Rca Italia più care di 100 euro nelle grandi città e rispetto all’Europa

L’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni), nella relazione che concerne il 2013, snocciola dati importanti che riguardano la Rc auto. Anzitutto, i prezzi alti si concentrano nelle aree meridionali, che sappiamo essere a più alta sinistrosità. A dire il vero, questa è una conferma di quanto già si sapeva: in certe zone del Sud, causa anche le frodi, le Rca schizzano alle stelle. Ma ci sono anche altri numeri interessanti.

Rc auto, il rapporto Ivass

Il costo della metropoli

Il prezzo di una copertura assicurativa è più alto, di oltre 100 euro in media, se l’assicurato vive in una grande città piuttosto che in un piccolo centro: anche questo è strettamente correlato alla probabilità di causare o di essere coinvolti in incidenti. Chiaro che il caos metropolitano incide negativamente. Inoltre, il prezzo decresce con l’età dell’assicurato, ripidamente dai 20 ai 30 anni, per poi risalire nelle età molto avanzate. È infatti risaputo che, per i guidatori sotto i 20 anni, i sinistri sono frequenti. E che dai 65 anni insù, causa riflessi meno pronti, gli assicurati sono coinvolti più spesso in incidenti. C’è poi un discorso delicato che riguarda i recidivi, ossia chi in passato ha già causato sinistri: se nel mio passato di automobilista vi sono stati 5 incidenti (fa proprio questo esempio l’Ivass), posso arrivare a pagare quasi tre volte quanto paga chi non ne ha mai fatti.

La questione Europa

I prezzi delle polizze Rc auto in Italia sono superiori alla media europea. Un problema ancora irrisolto dopo tanti anni e dovuto, con ogni probabilità, anche alla mancata riforma del settore dovuta al cambio di governo. Solo il 5 per cento degli assicurati, continua Rossi paga un premio paragonabile a quello medio europeo di 250 euro, con il prezzo medio effettivo pari in Italia a 500 euro nel primo trimestre dell’anno (se pur con un calo del 3,8 per cento). La mediana invece è di 450 euro (-3,4%).

Il mercato Rc auto in Italia è relativamente concentrato, con i primi 5 gruppi che ne detengono circa il 70 per cento. Tanto per avere un riferimento, i primi cinque gruppi bancari detengono meno di metà del loro mercato. Colpisce la forte variabilità da provincia a provincia: ad esempio, a Caserta la concentrazione è più che tripla che a Teramo. Comunque sia, la soluzione per risparmiare c’è sempre: confrontare più preventivi di diverse Assicurazioni, sia fra quelle tradizionali sia fra quelle dirette (sul web).

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