RC Auto sulla patente e non sul veicolo: pregi e difetti

Torna d’attualità il dibattito sui costi delle assicurazioni, troppo alti in Italia, e sulle possibili soluzioni. Tra queste spunta la proposta di sostituire l’attuale sistema di assicurazione con l’RC Auto sulla patente e non sul veicolo. Si rischia però di creare iniquità sociali a svantaggio delle famiglie meno abbienti, con risultati aberranti. Chi ci guadagnerebbe e chi ci perderebbe?

Assicurazione RC Auto sulla patente di guida: cosa cambierebbe?

Il nostro è uno dei Paesi europei con l’assicurazione RC Auto tra le più care. Le ragioni sono diverse, in parte legate ai costi che le compagnie devono sopportare, in parte legate al quadro normativo entro il quale operano. In qualche caso, però, i costi lievitano a causa delle pratiche di alcune compagnie che confliggono con le normative a tutela del consumatore e della concorrenza.
Si prendano ad esempio i numerosi interventi e le sanzioni irrogate dall’Autorità Antitrust nei confronti di determinate imprese di assicurazione.

Diversi sono stati gli interventi legislativi negli ultimi anni finalizzati al contenimento dei costi delle assicurazioni, anche se non sempre il risultato è stato quello sperato.

Sono allo studio da parte del Governo e del Parlamento nuove soluzioni, tra cui quella di cambiare radicalmente il sistema di assicurazioni RC Auto, ancorandolo alla patente di guida anziché al veicolo, come avviene ora.
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Cosa cambierebbe? A chi converrebbe l’assicurazione RC Auto sulla patente di guida e non sul veicolo?

Bisogna innanzitutto premettere che non esiste un sistema universale in grado di costituire un vantaggio per tutti. Per ogni sistema adottato ci saranno categorie di soggetti che godranno di vantaggi ed altre che invece risulteranno penalizzate.

Chi dovrà fare l’agnello sacrificale?

La nostra Costituzione detta dei principi guida che il legislatore deve seguire nello svolgimento dell’attività legislativa, primo fra tutti l’articolo 3 della Costituzione (principio di uguaglianza), il quale impone l’adozione dei criteri di ragionevolezza e il bilanciamento di interessi.

Questo significa che non potrà essere adottato un sistema illogico, arbitrario, incoerente, e che occorre tener conto di tutti gli interessi in gioco senza che nessuno di essi soccomba.

auto assicurazioneSappiamo bene che il meccanismo dell’assicurazione opera su base statistica, con il premio che aumenta all’aumentare dei fattori di rischio. Il sistema più coerente possibile sarebbe quello che tenga conto maggiormente delle caratteristiche dell’individuo assicurato più che delle categoria a cui appartiene (giovane – anziano; residente al sud – residente al nord; maschio – femmina, ecc….).

Un passo avanti verso un’assicurazione più legata all’individuo lo si sta facendo con l’introduzione delle scatole nere a bordo dei veicoli, che permettono alle assicurazioni di calcolare il premio assicurativo in base allo stile di guida risultante dai parametri di guida registrati. In questo modo un giovane, pur essendo per definizione considerato un soggetto più a rischio, può dimostrare di avere uno stile di guida virtuoso e prudente, ottenendo una riduzione del premio in sede di rinnovo della polizza.

Con l’adozione di un sistema di assicurazione RC Auto legato alla patente di guida e non sul veicolo, i criteri di calcolo del premio sarebbero esclusivamente legati alle caratteristiche dell’assicurato, ma non assumerebbero alcuna rilevanza le caratteristiche dell’auto che andrebbe a guidare.

Tutto il sistema sarebbe incentrato sui fattori di rischio dell’automobilista, non tenendo conto di quelli legati all’auto. Guidare un’utilitaria da 70 cavalli di potenza o un Suv da 200 cavalli o un’auto sportiva da 400 cavali sarebbe ininfluente ai fini del calcolo del premio della polizza RC Auto.
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Cosa cambierebbe per la famiglia italiana media con la RC Auto sulla patente?

Mediamente nei nuclei familiari italiani del ceto basso e del ceto medio il numero di persone patentate è maggiore rispetto alle auto possedute. Se prendiamo una famiglia con 3 persone patentate e una sola auto, si passerebbe da una sola assicurazione RC Auto e ben tre polizze sulla patente di guida. Il costo complessivo per questa famiglia andrebbe presumibilmente ad aumentare.

Andrebbe sicuramente meglio per chi è intestatario di più veicoli a proprio uso esclusivo.

Una Panda costa quanto una Ferrari?

Il sistema di assicurazioni RC Auto attuale è influenzato anche dalle caratteristiche del veicolo da assicurare, come cilindrata, potenza, appartenenza alla categoria dei veicoli di lusso. Assicurare una piccola auto utilitaria, come potrebbe essere una Fiat Panda, costa molto meno che assicurare un’auto sportiva di lusso come una Ferrari.

assicurazione auto preventiviCon l’assicurazione RC Auto sulla patente, non farebbe differenza di prezzo se si guida una Panda piuttosto che una Ferrari.

Considerando che i costi che sostenuti dalle assicurazioni vanno ripartiti tra gli assicurati seguendo determinati criteri, l’adozione di questo nuovo sistema andrebbe ad incidere proprio sulla ripartizione dei costi, rischiando di creare delle iniquità sociali, perché porterebbe ad un risparmio per i proprietari di più veicoli ad uso esclusivo e per i proprietari di veicoli di lusso.

Questi minori costi, però, andrebbero a redistribuirsi aumentando la spesa per i proprietari di utilitarie e auto meno costose e per quelle famiglie in cui più patentati condividono l’uso di un’auto.

Il paradosso a cui si arriverebbe è che la famiglia di tre persone patentate che condividono l’uso di una Panda, rischierebbe di pagare tre volte di più rispetto ad una persona proprietaria di una Ferrari, di una Porsche e di una Maserati.

Si tratta di un esempio estremo, che però aiuta a capire le possibili aberrazioni si un sistema di assicurazione RC auto basato sulla patente e non sul sul veicolo. Tra le varie ipotesi troveremo anche i casi di famiglie per le quali cambierebbe poco a livello di spesa complessiva e altre che potrebbero trarne un vantaggio.

Se il legislatore vorrà dare atto a questa rivoluzione, dovrebbe doverosamente tenere conto che ad essere penalizzati potrebbero essere le famiglie meno abbienti e studiare, eventualmente, dei correttivi che non trasformino questo sistema in un privilegio per le famiglie più agiate sorretto dalle spalle di ha di meno.

Riepilogo: vantaggi e svantaggi della RC Auto sulla patente

Ricapitolando, un sistema di assicurazione RC Auto sulla patente e non sul veicolo privilegerebbe i fattori di rischio legati all’assicurato, ma non terrebbe conto di quelli legati all’auto.

Per quanto riguarda i costi, invece, il nuovo sistema di ripartizione potrebbe portare ad un risparmio per chi ha più auto e per i proprietari di auto di lusso o di grossa cilindrata, a svantaggio delle famiglie meno agiate.

Il discorso potrebbe cambiare nel caso in cui si dovessero introdurre dei correttivi (ad esempio con la formula della polizza collettiva a favore delle famiglie) o dei parametri “ibridi” nel calcolo del premio assicurativo (come i veicoli guidati abitualmente o esclusivamente).

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