RC auto Nord e Sud: stop alle differenze, ma rischio rincari al Nord

La nuova manovra finanziaria varata dal Governo ha, tra i suoi obiettivi principali, introdurre una riduzione dei prezzi delle polizze RC Auto al Sud Italia ed, in particolare, in alcune regioni dove i prezzi sono, da anni, alle stelle. Nonostante gli intenti dell’esecutivo, la situazione è ancora in costante divenire ed il calo dei prezzi al Sud potrebbe tradursi in un incremento dei prezzi al Nord Italia. Ecco tutti gli aggiornamenti su questa complicata situazione. 

La nuova manovra finanziaria punta a ridurre le differenze tra Nord e Sud in tema di RC Auto

La nuova manovra finanziaria varata dal Governo ha l’obiettivo di ridurre le differenze tra Nord e Sud per quanto riguarda i prezzi delle polizze RC Auto. Come noto, in molte regioni meridionali, da tempo ormai, i prezzi delle assicurazioni auto hanno raggiunto dei picchi davvero elevatissimi creando delle differenze enormi con le regioni settentrionali anche per gli automobilisti più corretti e disciplinati.

La manovra non ha ancora un testo di legge definitivo e, quindi, l’effettive soluzioni che il Governo ha intenzione di mettere in atto per ridurre le differenze di prezzi delle polizze RC Auto tra Nord e Sud sono ancora ignote. C’è da sottolineare, inoltre, che le compagnie assicurative hanno già espresso la loro contrarietà al provvedimento mentre, nello stesso tempo, è in corso un profondo confronto che ha come obiettivo principale una riforma completa dei criteri tariffari.
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Nel nuovo decreto legge omnibus che affiancherà la manovra finanziaria dovrebbero esserci delle semplificazioni normative (per ora tutte da precisare) che dovrebbero rendere più agevole il cambio di assicurazione per gli automobilisti e, quindi, incentivare la possibilità di individuare soluzioni più vantaggiose offerte dal mercato e risparmiare.

Secondo alcune indiscrezioni, potrebbe tornare in auge una proposta presentata da alcuni parlamentari meridionali nel lontano 2002. Tale proposta prevedeva l’introduzione di una tariffa nazionale per gli automobilisti che appartengono alla prima classe di bonus-malus. Questa proposta incontrò, sin dal primo momento, diverse difficoltà, sia di natura tecnica che di opportunità, che, di fatto, ne resero impossibile l’approvazione.

L’annullamento (o la sola riduzione) delle differenze di prezzo per le polizze auto tra Nord e Sud deve scontrarsi con uno dei cardini dell’intero sistema tariffario RC Auto che, di fatto, poggia sul criterio di territorialità per la valutazione delle tariffe. Per le compagnie, infatti, la provincia di residenza dell’automobilista rappresenta un parametro sufficientemente affidabile per poter valutare l’entità di rischio da coprire. La soluzione di obbligare tutti gli automobilisti all’installazione di una scatola nera, che permetterebbe di geolocalizzare il veicolo, per quanto affascinante deve scontrarsi con diverse problematiche, non solo di natura tecnica.

Differenze costi RC auto tra Nord e Sud: i problemi da affrontare

Il nuovo provvedimento del Governo dovrà fare i conti con diversi potenziali problemi. In primo luogo, infatti, c’è da considerare il numero di assicurati in prima classe di bonus-malus. La maggior parte degli assicurati è in prima classe ma l’intero sistema è stato, per anni, alterato da moltissime frodi, come le denunce tardive dei sinistri causati, e solo di recente il nuovo attestato di rischio dinamico consente di tenere sotto controllo la situazione.

Da notare, inoltre, che il taglio dei prezzi delle polizze auto per il Sud Italia potrebbe tradursi in una stangata per gli automobilisti del Nord Italia che, di fatto, potrebbero registrare degli incrementi tariffari generalizzati, soprattutto in assenza di un quadro normativo chiaro. Staremo a vedere in che modo si evolveranno le soluzioni proposte dal Governo.

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