Rc auto e moto: rimborso del valore commerciale?

In futuro, se subite un incidente senza colpa (per esempio, se venite tamponati o speronati), potreste vedervi riconoscere un rimborso assicurativo limitato al valore commerciale del mezzo. Sono molti i politici che spingono affinché questa norma diventi legge: era nell’articolo 8 del decreto Destinazione Italia (poi cancellato), e probabilmente verrà in qualche modo inserito nel disegno legge Rca.

Risarcimento, cosa può cambiare

Com’è oggi

Adesso, per capirci con un esempio, un veicolo (un’auto o una moto) che vale cinquemila euro può essere riparato; e il danno, pacificamente, è sempre stato risarcito fino a un controvalore di sette/ottomila euro secondo i casi concreti.

Con possibili future regole, si pretende che ciò non sia più possibile: cosicché, nel caso di risarcimento in forma specifica, il danneggiato perde il diritto al risarcimento delle spese di soccorso e traino, di fermo tecnico, di nolo di mezzi sostitutivi.

E perde il diritto delle spese di demolizione e reimmatricolazione, essendosi limitato il danno risarcibile al solo valore commerciale del veicolo.

“Qualcosa di inammissibile”

Molti esperti di Rca ritengono che la limitazione del risarcimento sia inammissibile, oltre che contraria alla legge (articolo 2058 del Codice civile). Perché penalizza i possessori di veicoli datati ma efficienti.

È invece giusto che il risarcimento non sia “eccessivamente oneroso” per le Assicurazioni. Ma questo non vuol dire che il diritto al rimborso equo e rapido dell’automobilista debba essere stroncato.

Sarebbe solo un regalo alle Compagnie, di cui non si vede la necessità: la lotta va combattuta su altri fronti, quali la concorrenza fra imprese, e la diminuzione delle frodi, senza dimenticare la piena libertà del consumatore, sempre per stimolare le Assicurazioni ad abbassare i prezzi Rca.

Sentenze di vario tenore

E i giudici che cosa dicono in merito al risarcimento e al valore del veicolo? In verità, la giurisprudenza è controversa.

Sentenze hanno riconosciuto come il risarcimento dovrebbe essere commisurato avuto riguardo ai costi medi delle riparazioni guardando i valori di mercato: non sarebbero risarcibili spese sostenute superiori ai valori medi di mercato.

Altre sentenze hanno ritenuto come il danno debba essere integralmente risarcito, a prescindere dal fatto che operi con prezzi modici, attesa la natura fiduciaria del rapporto. E il risarcimento deve comprendere, fra le altre cose, il prezzo dell’Iva anche se il mezzo non sia stato ancora riparato.

Confronta assicurazioni auto 

Commenti Facebook: