Rc auto: carrozzieri bresciani pronti a fare ricorso

Il disegno legge Rca, presentato dall’ex Governo Letta, si annuncia come uno dei più discussi degli ultimi anni. Tanto che se diverrà legge, i carrozzieri bresciani faranno ricorso alla Corte europea. Una delle norme più scottanti è il risarcimento in forma specifica: si spinge il danneggiato a farsi riparare la macchina dal carrozziere convenzionato con la Compagnia. In questo modo, si mette a rischio la sopravvivenza di 17.000 carrozzieri indipendenti.

Rca, risarcimento in forma specifica o no?

Il diritto del danneggiato

In questi giorni si sono riunite le presidenze della categoria carrozzieri delle quattro organizzazioni bresciane Associazione Artigiani, Assopadana, Cna e Confartigianato per definire una linea comune di azione. Secondo i carrozzieri bresciani, il danneggiato ha comunque diritto a farsi risarcire il danno a prescindere dalla circostanza che il proprio veicolo sia riparato o no. Pertanto non è possibile imporre al danneggiato un risarcimento in forma specifica poiché il Codice civile all’articolo 2058 prevede l’opposto: è facoltà del danneggiato richiedere il risarcimento in forma specifica e non certo dell’assicuratore debitore offrirlo. Non è, infatti, possibile sostituire un debitore a un altro senza il consenso del danneggiato creditore per un’evidente ragione: un conto è adempiere un debito pagando in denaro, un conto è volere adempiere offrendo una prestazione di fare (riparare) poiché non è certo indifferente per il creditore danneggiato sapere chi e come riparerà il suo mezzo.

Una riparazione fatta come si deve

Le associazioni ricordano di essere nettamente contrarie alla formula del risarcimento in “forma specifica” che alimenta la concorrenza sleale e inficia la riparazione effettuata “a regola d’arte”: questo ha conseguenze devastanti in tema di sicurezza stradale. Il tutto a discapito della libertà di scelta del cittadino danneggiato. I carrozzieri indipendenti chiedono che non vengano attuate proposte che limitino o addirittura neghino la possibilità di scegliere liberamente il carrozziere a seguito di un danneggiamento.

Sarebbe nullo

La pretesa introduzione del risarcimento in forma specifica, se inserita in un contratto, sarebbe comunque affetta da nullità per contrasto con la previsione dell’articolo 33 lettera s) del codice del consumo: non consente all’assicuratore (professionista) di sostituire a sé un terzo nei rapporti derivanti dal contratto, anche nel caso di preventivo consenso del consumatore, qualora risulti diminuita la tutela dei diritti di quest’ultimo. Ovviamente, di tutt’altro parere le Assicurazioni, secondo cui il risarcimento in forma specifica è un ottimo strumento contro le frodi e per abbassare le tariffe Rc auto.
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