Rapporto Google sulla Trasparenza: governi controllano sempre di più internet

L’ultimo rapporto di Google, il sesto legato alla trasparenza, sta facendo discutere proprio in queste ore la comunità della rete: secondo quanto scritto dal search engine di Mountain View, infatti, i governi sono sempre più interessati al Web, non solo come strumento per la crescita delle economie, ma anche come sistema di controllo dei cittadini.

Nei primi sei mesi del 2012, infatti, sono state quasi 21 mila le richieste degli esecutivi di tutto il mondo per raccogliere i dati dei navigatori in rete online: una crescita davvero importante, se pensiamo che lo scorso anno erano state poco più di 18 mila. I governi, inoltre, controllano sempre più attentamente i contenuti che vengono pubblicati online e sempre più spesso viene richiesta la cancellazione di quelli non “graditi”.

Le motivazioni per cui viene richiesta la rimozione di testi, video, immagini, etc, sono diverse: dall’offesa ai valori nazionali agli attachi contro la religione o terzi, dai turpiloqui contro il sistema alla vera e propria violazione delle leggi (copyright, pedofilia, etc..).

Insomma, le decisioni dei governi sulla rete, stando al rapporto di Big G, sono diverse ed eterogenee: in alcuni casi condivisibili, in altri meno. Ed è proprio su questi ultimi casi che viene alimentata l’inquietudine da parte dei cittadini di tutto il mondo. Internet si dimostra sempre di più un mezzo molto potente per far valere i propri diritti (le Primavere Arabe o le operazioni del gruppo Anonymous ne sono un esempio più che lampante) e, forse, questo è il punto su cui gli organismi politici di vari paesi vorrebbero avere un maggiore controllo per evitare di perdere l’effettivo controllo verso i governati. Che cosa ne pensate?

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