"Rai e Mediaset hanno perso 200 milioni ogni anno tra il 2008 e il 2013", lo dice Confindustria

La tv ha perso più di 1 miliardo di euro nel periodo 2008-2013 e anche Sky e Mediaset risentono della forte discesa del settore. Anche l'investimento in tv è sceso. De Laurentiis di Confindustria lamenta che in parte il web riesce a stare a galla grazie ai privilegi che i media tradizionali non hanno, ed è un sistema che restituisce pochissimo al sistema Paese in occupazione e tasse.

"Rai e Mediaset hanno perso 200 milioni ogni anno tra il 2008 e il 2013", lo dice Confindustria

Il settore media ha perso negli ultimi cinque anni 3,4 miliardi di euro, -35% rispetto al 2008. Il peso del calo della pubblicità è stato sostenuto soprattutto dai maggiori broadcaster: i dati di Rai e Mediaset parlano di oltre 200 milioni persi in media ogni anno tra 2008-2013” ha dichiarato il presidente di Confindustria Radio Tv, Rodolfo De Laurentiis e ha proseguito: “1,3 miliardi di investimenti sono stati persi solo dalla TV che è calata del 27% nel periodo, 119 milioni dalla radio (-25%). E i cali del settore radiotelevisivo sono niente rispetto a stampa e cinema, che hanno visto gli investimenti dimezzati, o altri settori, tipo l’outdoor (-60%)”.

De Laurentiis aggiunge poi che i giganti del web capitalizzano guadagni in pubblicità senza sottostare alle regole dei media tradizionali (tetti alla pubblicità obblighi di informazione imparziale, completa e obiettive; obblighi di par condicio finalizzati a dare ampio rilievo a tutte le espressioni politiche; obiettivi di promozione delle opere europee attraverso quote di investimento e trasmissione prestabilite) pur competendo sullo stesso campo, ed inoltre non restituirebbero al Paese il corrispettivo di occupazione e tasse che invece farebbero i media tradizionali, intendendo per questi la stampa, la tv e la radio.

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