Quinto Conto Energia? Il settore fotovoltaico chiede una smentita ufficiale

Da giorni circolano sempre più insistentemente notizie riguardo l’ipotetico arrivo di un Quinto Conto Energia. Ma c’è chi ancora non è convinto che queste bozze pubblicate dai media siano ufficiali. Come l’Associazione Gifi-Anie, la quale dubita che questo provvedimento sia stato messo a punto dai ministeri.

Al riguardo, il presidente Gifi-Anie Valerio Natalizia ha appena dichiarato che “In tutta onestà stento a credere che i ministeri competenti vogliano infondere panico nel mercato fotovoltaico facendo circolare bozze – diverse tra loro nei contenuti e nella forma – piuttosto che operare con responsabilità nei confronti di un comparto industriale, quello del fotovoltaico, che ad oggi ha contribuito concretamente allo sviluppo nel nostro Paese del mercato energetico, componente fondamentale di ogni sistema economico. Un intervento legislativo come quello prospettato dalle bozze in circolazione vanificherebbe tutti gli investimenti realizzati fino ad ora”.

Gli incentivi del Quinto Conto Energia

Le bozze in circolazione del nuovo Conto Energia delineano un sistema di incentivi del tutto insostenibile per il fotovoltaico italiano, afferma Gifi-Anie.

Dalla lettura di questi documenti emergono molti aspetti negativi per il settore, quali il registro per tutti gli impianti oltre i 3 kW di potenza, il limite di 100 milioni di euro di spesa semestrale per nuovi impianti, e la diminuzione delle tariffe dal 1 luglio 2012 perfino per gli impianti più piccoli e quelli su edificio.

Di conseguenza, si ripete la stessa situazione critica che si è verificata nel 2011: le banche hanno cancellato l’erogazione di finanziamenti, e i cliente hanno iniziato a cancellare gli ordini. Un’altra volta, sono a rischio migliaia di posti di lavori e milioni di euro di investimenti.

Ed è proprio di investimento che bisogna parlare – continua il presidente – quando si considera il denaro utilizzato per incentivare l’energia fotovoltaica. A differenza delle fonti tradizionali, dove le risorse finanziarie devono far fronte alla necessità di continuo approvvigionamento di combustibile, spesso da Paesi politicamente instabili, in questo caso gli investimenti vanno a favore dello sviluppo tecnologico e della generazione distribuita ed efficiente di energia, con conseguenti benefici per il sistema elettrico nel suo complesso e per gli utenti finali. Una volta superato il sistema degli incentivi, gli effetti della potenza fotovoltaica installata saranno positivi e vedranno la diminuzione del valore delle importazioni e del costo dell’energia elettrica.

Natalizia conclude la nota affermando che “ANIE/GIFI chiede una smentita ufficiale ai ministeri competenti sulle bozze in circolazione e si rende disponibile sin da subito a collaborare per la definizione di un Quinto Conto Energia che tenga conto delle necessità di tutto il settore energetico, garantendo nel contempo all’industria fotovoltaica il più adeguato periodo di transizione per il raggiungimento della piena competitività ed indipendenza dagli incentivi. Tutto questo nel rispetto del contenimento dei costi per la collettività”.

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