Quanto vale un buono fruttifero postale? Il calcolo in 3 mosse

Investire nei prodotti di Poste Italiane è la scelta ideale per chi ha poca esperienza in campo finanziario, e per chi vuole differenziare il portafoglio con prodotti ad alta garanzia. I buoni fruttiferi ad esempio permettono di scegliere diversi tipi di investimento e garantiscono la restituzione del capitale . Dove sottoscriverli e quanto vale un buono fruttifero postale? Ecco il calcolo in 3 mosse.

Investire sul risparmio con la massima garanzia. I guadagni di Poste Italiane

Quanto vale un buono fruttifero postale? Prima di procedere al calcolo, meglio conoscere da vicino questo prodotto di investimento finanziario firmato da Poste Italiane. I buoni costituiscono assieme ai libretti di risparmio il cosiddetto “risparmio postale”. I titoli rappresentati da ciascun buono vengono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.a, società appartenente allo Stato Italiano e garante stessa dei buoni emessi (collocati in via esclusiva da Poste Italiane).

Come investire nei buoni fruttiferi

I buoni fruttiferi possono essere sottoscritti recandosi in tutti gli uffici di Poste Italiane, in alcuni casi anche online, senza commissioni o spese, eccetto quelle di natura fiscale (interessi ritenuta al 12,50%). Si tratta di un prodotto finanziario che consente diversi tipi di investimento e la restituzione del capitale. La caratteristica primaria dei buoni infatti, è quella di poter essere rimborsati in qualsiasi momento, percependo le somme investite e gli interessi maturati. Fatte le giuste premesse, vediamo quanto vale un buono fruttifero postale: ecco come effettuare il calcolo in 3 mosse.

Quanto vale un buono fruttifero postale

Per sapere quanto vale un buono fruttifero postale non serve recarsi presso gli sportelli delle Poste, perché da oggi tutto può essere fatto online (anche l’apertura di un conto poste italiane). Sul portale delle Poste è presente una funzione che permette il calcolo valore buoni cartacei e dematerializzati. Di seguito come utilizzarla.

  1. Per procedere al calcolo basta collegarsi al sito di Poste Italiane (area Privati, Servizi Finanziari, Risparmio e Investimenti) e tenere a portata di mano da data di emissione del buono. E’ fondamentale annotare sul cellulare o su di un foglio la tipologia di buono (indicizzato, ordinario, a termine, a 18 mesi etc etc…), e, come accennato, il giorno in cui è stato emesso, nonché l’importo di sottoscrizione in Euro o in Lire;
  2. la struttura della pagina che si aprirà è di facile lettura: al centro troverete chiarimenti sulla tipologia dei buoni, mentre a destra nel menu a tendina, si trova proprio quel che occorre, ovvero il link a “Verifica il valore del tuo BFP”. A questo punto basterà inserire i dati appuntati e selezionare la tipologia di buono, la valuta e la data di rimborso. Una delle funzioni più importanti e utilizzate del sistema, è la simulazione sul valore del buono a data inserita.
  3. Cliccando su “Verifica” quanto vale il buono fruttifero postale”, apparirà il suo valore al lordo della ritenuta fiscale, nonché la ritenuta e il valore buono al suo netto. Tale calcolo è però indicativo poiché per alcune tipologie di buono è impossibile prevedere il tasso futuro (per queste è preferibile leggere attentamente i fogli informativi presenti sul portale).

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E’ bene sapere conoscere le condizioni attuali applicate ai buoni fruttiferi, ovvero le seguenti:

  • i buoni emessi fino al 20 settembre 1986 sono esenti da ritenuta fiscale;
  • i buoni a termine non sono più sottoscrivibili dall’1 gennaio 2003;
  • per i buoni indicizzati a scadenza (a 7 e 5 anni), per i BFPPremia e all’inflazione italiana il valore di rimborso è puramente indicativo poiché, al momento del calcolo, i parametri di riferimento (EUROSTOXX 50 e Indice FOI) potrebbero non essere noti;
  • per i buoni appartenenti alle tipologie “Extra” il valore di rimborso è quello riferito alla Rata Iniziale in caso di rispetto dei requisiti richiesti;
  • i buoni emessi dal 21 settembre 1986 al 31 agosto 1987 hanno una ritenuta fiscale del 6,25%;
  • i buoni emessi dall’1 settembre 1987 al 23 giugno 1997 hanno una ritenuta fiscale del 12,50%;
  • i buoni emessi dall’1 luglio 1997 hanno un’imposta sostitutiva del 12,50%.

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