Quanto vale l’economia digitale in Italia?

I campanelli d’allarme, a ben guardare, c’erano tutti. La crisi, certo, la ripresa che stenta a manifestarsi anche nei portafogli degli italiani, ma anche un atteggiamento diffuso negli imprenditori del nostro Paese che non appare ancora sufficientemente sensibilizzato (o, se lo è, non ha i fondi per rimediare) sull’economia digitale. E ora arrivano le conferme.

Fibra-ottica
Scende inesorabilmente il PIL derivato dall'economia digitale. E sulla banda ultralarga rimane il ritardo

Basti pensare che il panorama relativo a Internet per piccole e medie imprese, il tessuto produttivo tradizionalmente più solido d’Italia, è tanto desolante che il 39% delle aziende con meno di 10 dipendenti non ha nemmeno un sito aziendale, e il 12% di queste non ha nemmeno un personal computer. A dirlo era stata una ricerca della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, ma ora a rendere ancora più fosco il quadro arriva un rapporto Ocse davvero allarmante.

In Italia l’economia digitale non cresce, ma al contrario rimpicciolisce, arranca, rischia di atrofizzarsi. Si parla di 2013, ma è un fatto che solo due anni fa l’economia digitale nostrana rappresentava il 2,54% dell’occupazione totale (un dato tutto sommato in linea con la media Ocse, 2,85%) e soprattutto solo il 3,72% del PIL (e qui invece va molto peggio: la media è 5,5%). Insomma, il valore aggiunto dei servizi digitali nello Stivale è decisamente troppo basso.

Non è il solo dato che preoccupa. Proprio il dato sulla percentuale del PIL è infatti in lenta ma costante diminuzione, considerando che ammontava al 4,2% nel 2000 e al 4,13% nel 2007. A parziale consolazione, il dato sul cloud, che proclama l’Italia terzo paese Ocse per quanto riguarda l’uso delle tecnologie, con il 40,1% dietro a Finlandia e a Islanda, e molto prima di Francia (11,9%) e Germania (11,3%).
Confronta le connessioni ADSL e fibra »
Il rapporto è anche piuttosto chiaro sulle connessioni Internet, confermando quanto già si sapeva da tempo: l’Italia va benino per quanto riguarda la banda larga, ma dove continua a rimanere indietro è nell’ultralarga, con un numero di connessioni in fibra ottica pari a 0,7 su 100, malgrado una crescita tra 2012 e 2016 che è stata del 36%. Per quanto riguarda la velocità di scaricamento media dichiarata, questa è di 20 Mbit/s, ma quella effettiva è tra i 5,2 e 75 Mbit/s.

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