Quanto paga l’Italia all’UE? Molto, ma conta poco

Secondo una recente analisi condotta dall’Ufficio studi della CGIA su dati della Commissione europea, l’Italia ha registrato un saldo negativo di 37,9 miliardi di euro nei confronti dell’UE nel periodo 2007-2013. In questi sette anni, gli italiani hanno versato 109,7 miliardi di euro all’UE, mentre ci hanno “restituito” 71,8 miliardi di euro, ovvero il 65% circa. Ogni italiano ha pagato all’UE 623 euro.

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Italia è il quarto contributore dell'UE: ogni italiano versa 623 euro

L’Italia è il quarto contributore netto dell’Unione Europea, dopo la Germania, il Regno Unito e la Francia, mentre siamo all’undicesimo posto prendendo come parametro di riferimento il dato pro-capite, dove i Paesi nordici guidano la classifica; da quest’ultimo punto di vista, tra il 2007 e il 2013 ogni residente italiano ha versato 623 euro all’UE.

L’Ufficio studi della CGIA ha voluto analizzare tutte queste informazioni per fare chiarezza su un aspetto molto importante, ovvero quanto paga l’Italia all’UE ma anche quanto conta. Per questo motivo ha individuato quali sono i Paesi europei che contribuiscono in maniera rilevante al funzionamento dell’UE, rivendicando un ruolo e un peso politico a Bruxelles.

Italia protagonista, il quarto sostenitore dell’UE

Dal punto di vista delle cifre, insieme alle più importanti nazioni europee, i dati CGIA confrontato con la Commissione Europa sono chiari: l’Italia è tra i protagonisti e sostenitori dell’UE, con un “residuo fiscale” che sfiora i 38 miliardi di euro.

Il Belpaese dunque occupa un quarto posto considerando la differenza assoluta tra le risorse versate all’UE e quelle accreditate a ogni Stato UE tra il 2007 e il 2013, dopo la Germania (83,5 miliardi di euro), il Regno Unito (48,8 miliardi) e la Francia (46,5 miliardi).

Quelli che ricevono più di quanto versano all’UE sono l’Ungheria (saldo positivo di 20,3 miliardi), il Portogallo (+21,8 miliardi), la Grecia (+32,2 miliardi) e la Polonia (+57,8 miliardi di euro).
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La maggior parte degli Stati UE ricevono più di quanto danno

La CGIA ha fatto anche un’altra analisi, prendendo come riferimento il dato pro-capite, dove il maggior “sostenitore” dell’UE è il Belgio, con 1.714 euro versati per ogni residente belga nel periodo 2007-2013. Subito dopo ci sono i residenti dei Paesi Bassi (1.569 euro), la Danimarca (1.346 euro), la Svezia (1.195 euro), la Germania (1.034 euro), il Lussemburgo (997 euro), il Regno Unito (759 euro), la Francia (707 euro), la Finlandia (689 euro), l’Austria (674 euro), l’Italia (623 euro) e, molto lontano, il Cipro (197 euro).

I residenti di tutti gli altri 16 Paesi UE (la maggior parte) invece, sono percettori netti, cioè hanno ricevuto in questi sette anni più di quanto hanno versato a Bruxelles. Quelli più assistiti sono i cittadini dell’Estonia, che hanno ricevuto 2.631 euro pro capite, i cittadini della Lituania (2.930 euro) e i cittadini della Grecia (2.960 euro).
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