Quanto è davvero digitale l’Italia?

La rivoluzione digitale in Italia è ancora lontana. Il nostro Paese, infatti, vive un lento processo di innovazione che ci vede ancora molto indietro per quanto riguarda la “competitività digitale” rispetto a gran parte degli Stati membri dell’Unione Europea. Scopriamo, quindi, quanto è davvero digitale l’Italia.

L'Italia è ancora indietro nel processo di digitalizzazione della società

Le ultime analisi statistiche, incluse nel rapporto della Commissione europea, legate al processo di digitalizzazione dell’economia e della società (DESI) riportano per l’Italia un punteggio complessivo di 0,4 che, nella classifica globale relativa ai Paesi dell’Unione Europea, piazza il nostro paese al venticinquesimo posto su 28 Stati membri.

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A pesare sui risultati italiani del processo di digitalizzazione sono le carenze nello sviluppo della banda larga per Internet, in particolare la rete in fibra ottica è ancora poco diffusa, e le competenze informatiche di base della popolazione. Da notare, inoltre, che circa il 37% degli italiani non utilizza Internet con regolarità.

Sebbene l’Italia, come tutti gli altri Paesi europei Svezia esclusa, faccia registrare un miglioramento nei risultati del rapporto della Commissione Europea, la crescita globale viene ancora giudicata troppo lenta. Günther H. Oettinger, Commissario responsabile per l’economia e la società digitali, ha infatti sottolineato che “I progressi dell’UE ci sono, ma sono troppo lenti. Non possiamo riposare sugli allori“.
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Secondo Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per il Mercato unico digitale, il numero di cittadini ed imprese che seguono la strada del digitale è in costante crescita ma i problemi infrastrutturali sono ancora enormi:  “In s’imbattono ancora in problemi quali mancanza di copertura internet ad alta velocità o di servizi online transfrontalieri della pubblica amministrazione e difficoltà per comprare o vendere attraverso le frontiere. Dobbiamo risolvere questi problemi

A livello europeo, fortunatamente, la crescita della banda larga è molto significativa. Circa il 71% delle famiglie europee ha, infatti, accesso alla banda larga ad alta velocità (quantificata in una velocità di download pari ad almeno 30 Mbps). Lo scorso anno tale dato si fermava al 62%. L’obiettivo dell’Unione Europea è il raggiungimento della copertura totale (anche in Italia quindi) entro il 2020. 

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