Quanto costa un conto corrente? Ecco tutte le principali voci di spesa del conto

Strumento di certo più utilizzato per le necessità quotidiane e non solo il conto corrente è un prodotto molto particolare la cui scelta va effettuata attentamente e tenendo in considerazione diversi parametri, in particolare le spese fisse e tutti costi sia fissi che variabili a cui si potrebbe andare incontro. Quali sono le principali voci che concorrono al costo di un conto? Vediamone alcune. 

La prima considerazione che dobbiamo fare quando ci accingiamo a confrontare diversi conti correnti è relativa alle nostre peculiari esigenze, come intendiamo utilizzarlo, con che frequenza e dove. Ognuna di queste caratteristiche andrà infatti ad influire sui costi del conto corrente e quindi direttamente sulla nostra scelta. E’ quindi opportuno stilare una lista delle nostre necessità e di conseguenza confrontare i vari prodotti a disposizione.

conto corrente più convenienteIn questa fase senza dubbio il nostro comparatore gratuito di SosTariffe.it per i conti correnti è fondamentale in quanto ci può davvero selezionare i prodotti ideali semplicemente indicando le caratteristiche indispensabili che il nostro conto corrente deve avere.

I costi di un conto corrente

Quando si parla di costi relativamente ad un conto corrente bisogna sempre fare le opportune distinzioni per quanto riguarda i costi fissi, necessari per aprire il conto corrente e mantenerlo attivo e stipulati proprio al momento dell’apertura, e quelli variabili, che dipendono dall’utilizzo vero e proprio che ne facciamo, dai movimenti di somme e dai prelievi anche presso altri istituti.
Andiamo a vedere nel dettaglio quali son le principali voci di spesa dalle quali non possiamo assolutamente prescindere nel momento in cui andiamo a sceglie un conto corrente.
Il primo costo è l’Imposta di bollo che deve essere pagata per aprire il conto corrente. Bisogna fare dei distinguo però in quanto per i conti correnti intestati a persone fisiche l’imposta di bollo annuale corrisponde a € 34,20 (ed è a zero per i conti correnti che hanno complessivamente nell’arco dei 12 mesi meno di 5.000 € depositati) mentre per persone giuridiche la somma arriva a € 100. Esistono però alcuni conti che scontano questa tassa, che diventa a carico della banca.

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Il secondo dei costi fissi (nella maggior parte dei casi anche se molti sono gli istituti che propongono delle offerte speciali prove di questo costo) è il canone che può essere sia mensile che forfettario ossia dovuto una tantum durante l’anno. Anche in questo caso bisogna considerare attentamente i servizi che vengono inclusi all’interno di questa spesa in quanto possono incidere considerevolmente nei costi variabili e quindi nella gestione del conto corrente nel suo complesso. Ad esempio se all’interno del canone sono incluse le spese per prelievi illimitati se intendiamo utilizzare spesso e da diversi ATM questa funzionalità potrebbe essere la giusta offerta per noi.
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La Carta Bancomat è un’altra voce considerevole che può quasi essere considerata una spesa fissa vista la diffusione e l’utilità di questo strumento. Sebbene moltissimi siano gli istituti bancari che forniscono questo strumento in maniera gratuita vi sono anche altri istituti che addebitano dei costi al cliente. Stessa dinamica si presenta per gli estratti conto e le comunicazioni che per molte banche , soprattutto quelle che prevedono servizi online, è gratuito mentre altre addebito al cliente le spese di spedizione della copia cartacea presso l’abitazione.

Una ex spesa fissa, che ora è stata proibita per legge, è quella relativa alla chiusura del conto corrente che fino a poco tempo fa’ aveva un costo stipulato in fase di apertura del conto.confonto conti correnti

Le spese variabili più consistenti sono senza alcun dubbio quelle relative alle commissioni ossia tutte le spese che vengono addebitate al cliente per effettuare movimenti di somme sia online che allo sportello. E’ proprio a questa voce che dobbiamo prestare maggiore attenzione per non incorrere in spese eccessive dovute proprio all’utilizzo del nostro strumento.

Le commissioni nella maggior parte dei casi vengono applicate per spostamenti di denaro come bonifici e similari, per prelievi con carta di credito e bancomat anche presso sportelli non di proprietà della banca, per emissioni di assegni e simili e per la domiciliazione di utenze o mutui con pagamento rateale. Molte offerte presenti all’interno de comparatore di SosTariffe.it prevedono la gratuità di queste spese ma dobbiamo considerare nel dettaglio le nostre abitudini per scegliere quella giusta per noi. Ad esempio se non siamo soliti utilizzare assegni la commissione prevista su di essi passerà in secondo piano rispetto ad altre commissioni come ad esempio bancomat e prelievi all’estero.

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Un’altra spesa che non dobbiamo sottovalutare nel momento in cui decidiamo di aprire un conto corrente è quella relativa al massimo scoperto (più semplicemente l’andare in rosso) che per molti istituti ha dei costi elevati.

Scegliere il conto corrente perfetto per le nostre esigenze non è impossibile, è importante però non sottovalutare tutte le caratteristiche che ci potrebbero essere utili anche in un futuro. Molte sono le proposte dei conti a zero spese che ci permettono di sfruttare al meglio le potenzialità di questi strumenti a costi ridottissimi. All’interno del comparatore di SosTariffe.it dedicato ai conti correnti è possibile trovare tutti i conti correnti più vantaggiosi disponibili ad oggi.

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